ECONOMIA – Il manager Nola lancia idee progettuali per il Molise

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VENAFRO – Il Molise è una regione che fatica a decollare, in più la crisi degli ultimi anni non ha risparmiato nessun settore.

C’è bisogno di idee e, soprattutto, di progetti concreti che aiutino la popolazione a sfruttare le potenzialità di questa regione per compiere un cambiamento.

A dare qualche suggerimento in merito è Vittorio Nola, ex presidente del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro, che con l’ente stava già attuando processi di innovazione tecnologica al fine di incrementare la produttività del territorio risparmiando sui costi di produzione.

Tra questi, l’utilizzo di un drone per il controllo e il monitoraggio dei terreni, in particolare per la coltivazione di granaglie, in modo tale da conoscere il campo nel quale si andrà a seminare, risparmiando concime ed acqua.

“Il drone effettua vari voli durante i mesi di semina e di raccolta del mais. – spiega Vittorio Nola – Il primo viaggio serve per la certificazione del campo, per capire come assorbe l’acqua e quali nutrienti contiene, in seguito ci dirà come seminare e orientare le pannocchie. Man mano che le pannocchie crescono, il drone monitora il raccolto. Per risparmiare ulteriore acqua, nel 2018 verranno sostituiti gli irrigatori con delle mini intubazioni. Questa operazione, chiamata fertirrigazione, consentirà di andare direttamente alla radice della piantina di mais”.

Il drone consente, quindi, di avere informazioni precise circa le metodologie da adottare per la coltivazione, aumentando così la produzione. “L’idea – continua Nola – è quella di istituire due centri agroalimentari di conservazione e raccolta a Venafro e Termoli, le due porte d’entrata della nostra regione, costituendo due cooperative in grado di fornire assistenza e gestire contemporaneamente acquisti e vendite”.

Tra i vari esperimenti per incentivare la coltivazione dei terreni sulla Piana di Venafro, operazione che negli anni diventa sempre più costosa, quello del cosiddetto grano di forza. Alcuni terreni sono stati specializzati nella produzione di grano che verrà trasformato in farina 0 per i prodotti da forno. Un progetto che ha dato ottimi risultati, tanto che è stato esteso in tutto il basso Molise.

Un secondo esperimento è stato effettuato con lo zafferano. Un primo insediamento dei bulbi è stato fatto nel dicembre 2016, quest’anno i bulbi sono triplicati ciò significa che nel territorio venafrano il clima è favorevole alla coltivazione di questo particolare prodotto.

Altro progetto interessante è quello dell’orto urbano, intrapreso insieme alla Smaltimenti Sud di Antonio Valerio e la Camera di Commercio di Campobasso. Tutti gli ortaggi coltivati in questo orto urbano vengono concimati con solo compost organico, senza l’utilizzo di componenti chimici.

“Altro problema del Molise – afferma Nola – sono i trasporti. Le due porte d’entrata della regione sono Termoli e Venafro ma, se da un lato abbiamo l’alta velocità, i collegamenti marittimi con la Croazia e l’autostrada, la parte di Venafro resta chiusa. Molto importante sarebbe il collegamento, del quale ormai l’Anas non parla più, con il casello autostradale di Mignano Monte Lungo. Un collegamento strategico per il nostro territorio in quanto cambierebbero tutti i traffici”.

“Stesso ragionamento – continua – vale per il collegamento ferroviario. Renzi è arrivato a Venafro con il Freccia Bianca ed è rientrato a Roma con l’alta velocità impiegando solo 1 ora e 5 minuti. Questo dimostra che c’è la possibilità di avere un treno elettrico, velocizzando gli importanti collegamenti con Roma e Napoli, magari partendo proprio da Venafro dove tra non molto arriveranno i fondi dell’area di crisi”.

Vittorio Nola ricorda inoltre che, pur non avendo l’autostrada vera e propria, attualmente disponiamo di un’alternativa che ci permette di collegare tutto il Molise con le realtà fuori regione: l’autostrada elettronica.

“Un grande investimento già fatto è il cavo di fibra ottica che unisce tutto il Molise, grazie al progetto Eurosud, coordinato dalla Regione con Infratel e Telecom. Le comunità più avanzate si collegano alla fibra, offrendo in questo modo servizi al cittadino facendo crescere la cultura digitale. Qui non solo non viene sfruttata ma ci sono zone dove non può essere utilizzata poiché non c’è il wifi. Con la fibra ottica potrebbero essere potenziati tutti gli enti pubblici e il cittadino potrà svolgere svariate operazioni da casa eliminando la burocrazia e velocizzando i processi. Inoltre, un collegamento del genere potrebbe servire per inserire il Molise nelle varie piattaforme turistiche internazionali”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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