CONSORZIO DI BONIFICA – Il Movimento Agricolo Molisano chiede libere elezioni

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MAM – Il Movimento Agricolo Molisano chiede libere elezioni nei Consorzi di Bonifica di Venafro, Larino e Termoli, ad oggi commissariati.

“Il MAM – scrive il segretario del Movimento, Domenico Zeoli –  vuole fare un primo bilancio sull’attività svolta negli enti consortili dai due dirigenti regionali, nelle persone della dott.ssa Nicolina del Bianco e dell’arch. Marcello Vitiello, nominati l’uno commissario straordinario del Consorzio di Venafro, l’altro commissario straordinario sia dei Consorzio di Bonifica di Larino che di quello di Termoli. Nell’intento della Giunta Regionale, i due commissari avrebbero dovuto gestire la riforma della materia della bonifica e dell’irrigazione, sintetizzata in una proposta di legge, che l’assessore Facciolla ha finora tentato invano per mesi di far approvare dal Consiglio Regionale come legge, complici le grosse lacune tecniche ed economico finanziario caratterizzanti il testo, che l’assessore ha pervicacemente non superato, nonostante le tante richieste in tal senso avanzate non solo dal Movimento agricolo Molisano”.

“Il commissariamento è stato disposto dalla Giunta Regionale senza termine – continua – trattandosi per di più di “commissariamenti a metà”, rimangono in carica nei tre Consorzi i Consigli dei delegati, sebbene, almeno nel Consorzio di Venafro, siano ampiamente decorsi i 5 anni di durata di tale organo, con i conseguenti grossi dubbi di legittimità delle delibere adottate da quest’organo, mentre, per i Consorzi di Bonifica di Larino e di Termoli, mancano pochi giorni ancora per il decorso dei fatidici 5 anni di loro durata. I due commissari, sbalzati nei tre Consorzi di Bonifica e senza una adeguata dotazione finanziaria straordinaria per adempiere alla funzione loro affidata, si sono trovati a operare senza obiettivi e senza la necessaria copertura politica della Giunta Regionale, in una forzata convivenza con i Consigli dei delegati; tutto questo ha notevolmente minato le basi della funzione dei Commissari, riducendone i poteri; anzi, i fatti di gestione dicono che la loro presenza ha peraltro rallentato l’ordinaria attività degli Enti di bonifica”.

“Lo dimostrano la mancata convocazione, da parte del Commissario Vitiello, del Consiglio dei Delegati, sia nel Consorzio di bonifica di Larino che in quello di Termoli, per l’approvazione tanto del bilancio consuntivo 2016 quanto del bilancio preventivo 2018 o anche il mancato compimento, da parte del Commissario Del Bianco, degli atti necessari per effettuare la manutenzione del torrente Rava, a rischio di esondazione. che cosa i due commissari straordinari hanno realizzato, in più e di diverso, nei tre Consorzi rispetto a quello che avrebbero potuto compiere i Presidenti e i Comitati Esecutivi? Hanno forse risolto qualche problema, anche piccolo, a vantaggio dei consorziati?”

“Questo esposto – prosegue Zeoli – porta il Movimento Agricolo Molisano a ritenere che il commissariamento degli Enti di bonifica molisani non sia finora servito per fare gli interessi degli agricoltori, bensì per consentire alla Giunta Regionale di appropriarsi nella delicata fase preelettorale, “sine die” e al limite della legalità, del controllo di tre preziosi Enti, dotati per legge di potere di autogoverno, così privando gli agricoltori molisani delle loro scomode rappresentanze democratiche legittimamente elette. I tre Consorzi, allo stato attuale, si mantengono stentatamente in piedi con i pochi denari pagati dagli associati sotto forma di contributi di bonifica e senza alcuna certezza del domani: è questa la magnifica riforma di cui può bene fregiarsi l’assessore Facciolla?”

“A tutto questo il Movimento agricolo Molisano dice basta – conclude – e chiede a viva voce alla Giunta Regionale, in particolare all’assessore Facciolla, di desistere dall’occupare, inutilmente, per di più senza tempo e senza scopo, i tre enti di bonifica molisani, dando perciò mandato ai due Commissari di compiere gli atti necessari per arrivare in tempi rapidi a libere elezioni consortili, al fine di individuare nuovi organi politici, gli unici che possano responsabilmente e sapientemente affrontare e risolvere i problemi che attanagliano da troppo tempo la bonifica e l’irrigazione nel Molise”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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