ISERNIA – Operazione Black Money: in manette un’intera famiglia per usura e spaccio

5x1000 Neuromed
Assicurazioni Fabrizio Siravo
Panificio Di Mambro Venafro
franchitti interiors

CRONACA – Sgominata ad Isernia un’associazione a delinquere per usura, spaccio ed estorsione, a finire in manette un’intera famiglia di etnia rom.

Questa mattina, alle prime luci dell’alba, il personale della Squadra Mobile di Isernia coadiuvato da 6 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, 2 unità cinofile in forza alla Questura di Napoli e personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Isernia, ha eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare. A finire in carcere i 6 componenti della famiglia Morello, responsabili dell’associazione a delinquere, un loro collaboratore esterno invece è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Inoltre, altre tre persone sono state deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

L’indagine, durata poco più di un anno, ha avuto inizio nel maggio 2016 a seguito delle lamentele di un genitore di un giovane tossicodipendente della zona che aveva subito un malore dopo aver assunto sostanze stupefacenti. L’attività investigativa, nata per contrastare lo spaccio nel territorio isernino, ha permesso poi di scoprire che la famiglia in questione era dedita anche ai reati di usura ed estorsione.

L’associazione, composta da soggetti di etnia rom residenti nel capoluogo pentro, vedeva a capo il padre L.M., il quale gestiva i propri traffici attraverso i tre figli, esecutori materiali. Importante anche l’attività delle donne della famiglia, le quali anche in stato interessante si dedicavano alla riscossione dei soldi delle vittime o alla consegna a domicilio di sostanze stupefacenti.

Dopo le tante intercettazioni e videoregistrazioni si è scoperto il modus operandi dell’organizzazione che si rivolgeva a vittime bisognose di liquidità. I “clienti” venivano inizialmente messi a proprio agio e venivano rassicurati sul prestito a fronte di alcune garanzie, nella maggior parte autoveicoli, mezzi pesanti e gioielli. Prima di ottenere il prestito veniva stabilito un piano di ammortamento del debito: la restituzione del quale doveva avvenire in un’unica soluzione, l’importo delle rate invece veniva stabilito in base agli interessi. Nel caso in cui le rate non fossero rispettate, il tasso di interesse andava aumentando, partendo dal 350% fino ad arrivare al 1200%. Le vittime, finite in un vortice, non sarebbero mai riuscite ad estinguere il debito, rimanendo legate alla famiglia e subendo minacce e violenze giornaliere.

Sono circa 15 le vittime individuate, ma si sospetta che ne siano molte di più, appartenenti all’imprenditoria locale, titolari di bar o anche semplici commercianti. Particolarmente commovente il caso di uomo che aveva chiesto in prestito dei soldi per poter permettere alla moglie gravemente malata di ricevere le cure necessarie.

“Oggi è stata portata a termine una delle più importanti operazioni di polizia giudiziaria degli ultimi anni nel territorio isernino. – ha detto il Procuratore Capo della Repubblica di Isernia Dott. Paolo Albano – È stata scoperta e sgominata un’associazione a delinquere dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e all’usura. Questo reato è particolarmente spregevole e le componenti di questa associazione hanno approfittato delle difficoltà economiche delle vittime per poter trarre vantaggi. Anche con prestiti minimi, grazie agli interessi elevatissimi che superavano il 1000%, le vittime si trovavano gravate da richieste usuraie spaventose. L’operazione testimonia l’aiuto concreto che le associazioni possono dare alle famiglie di tossicodipendenti e alle vittime dell’usura, cogliamo l’occasione per rivolgere un appello alle parti offese di rivolgersi fiduciose alle istituzioni perché solo così si potranno combattere questi reati”.

“Un reato spregevole – ha commentato il Questore di Isernia, Borzacchiello – che fa leva sulle miserie delle famiglie che purtroppo sperano di risolvere i propri problemi rivolgendosi non a degli enti istituzionali ma a dei veri e propri strozzini che invece aumentano a dismisura il capitale. Basti pensare che un prestito di poche migliaia di euro, nel giro di un anno, è arrivato alla cifra iperbolica di quasi 50mila euro”.

Gli arrestati sono stati portati presso la Casa Circondariale di Isernia e le donne presso la Casa Circondariale femminile di Chieti e Teramo.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MESSAGGIO ELETTORALE »

Carmine Amoroso

PUBBLICITA’ »

pubblicità »

open day colacem

Scarica l’App Molise Network »

Carmine Amoroso
error: Content is protected !!