Assicurazioni auto: la tecnologia in aiuto nei controlli?

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Assicurazioni Fabrizio Siravo

L’assicurazione auto va messa oggi in relazione con i controlli automatici, perché le nuove tecnologie possono assolvere il compito di verifica della validità delle polizze sui veicoli. Questa procedura per alcuni è eccessivamente invasiva, per altri una semplificazione e velocizzazione delle attività svolte dalle forze dell’ordine. In questo momento, però, ci si trova in una situazione di stallo per questioni burocratiche. Attualmente in Italia ci sono 5 milioni di automobili in circolazione sprovvisti di contratto RC, ciò aumenta i rischi in caso di incidente per i conducenti in regola con le polizze assicurative. Non sarebbe poi così complicato trovare le più economiche usufruendo su internet per assicurare il proprio veicolo e non correre più rischi. Ma la siccome in Italia è pratica piuttosto comune tutto questo ha indotto il legislatore a prevedere i controlli automatici, che però non sono ancora possibili. Si possono fare verifiche in merito solamente alla presenza degli agenti della Polizia Stradale.

La legge

Dal 2015 ci sono stati tre tentativi di legiferare sui controlli automatici delle assicurazioni auto, ma nonostante le stime sui veicoli prive di RC non ci sono state soluzioni. Attivando le telecamere sarebbe sufficiente fare controlli incrociati tra i numeri di targa e le polizze, tutte già presenti in un archivio a disposizione delle forze di polizia.

La Legge di Stabilità del 2012 aveva introdotto una modifica all’articolo 193 del Codice della Strada allo scopo di avviare le verifiche automatiche. Il testo prevedeva l’utilizzo delle immagini registrate dagli autovelox omologati e dalle telecamere poste ai varchi d’accesso delle zone a traffico limitato al fine di controllare il possesso delle polizze assicurative da parte degli automobilisti in transito.

Successivamente la Legge di Stabilità del 2016 ha apportato una modifica all’articolo 201 del Codice della Strada perché i controlli potessero avvenire da remoto, così da avere una visione completa sullo stato dei veicolo e del conducente. Oltre alla validità della polizza assicurativa gli addetti possono fare accertamenti sulle revisioni dei veicolo e su eventuali sovraccarichi.

L’ultimo atto del legislatore riguarda la Legge sulla Concorrenza, approvata dal Parlamento nell’agosto 2017, che ha fornito definitivamente l’autorizzazione all’uso delle immagini raccolte dai dispositivi per la registrazione della velocità e degli accessi ai centri urbani e alle zone a traffico limitato delle città.

Gli impedimenti burocratici

Le normative sono state scritte, approvate e pubblicate per la loro entrata in vigore, tuttavia i controlli automatici delle assicurazioni auto non avvengono. Non si possono utilizzare i mezzi tecnologici per lo svolgimento delle verifiche previste. Il motivo risiede nel fatto che ad oggi non si usano strumenti omologati come richiesto dalle leggi.

Se i tutor e gli autovelox impiegati sulla rete stradale e nei centri urbani non vengono omologati, gli addetti non hanno la possibilità di fare i controlli allo stato di polizze assicurative e delle revisioni dei veicoli. Le apparecchiature necessitano infatti di un adeguamento utile allo scopo, ma le diverse amministrazioni competenti non hanno ancora provveduto ad affrontare l’iter.

Ciò significa che le irregolarità delle assicurazioni auto e la loro assenza possono essere riscontrate solamente dagli agenti della Polizia Stradale. Se non si viene fermati, chi circola al di fuori del rispetto della legge trova ancora qualche via di scampo, rischiando la contravvenzione solamente all’alt delle forze dell’ordine.

L’omologazione 

Ovviamente i controlli sulle assicurazioni auto sono un atto molto delicato per le conseguenze, quindi l’omologazione delle telecamere da parte del Ministero delle Infrastrutture oltre a essere necessaria deve essere eseguita con perfezione, proprio per evitare contestazioni dovute ai dubbi sul corretto funzionamento. Bisogna prevenire possibili battaglie giudiziarie che vanificherebbero gli sforzi del legislatore per contrastare il fenomeno diffuso dell’assenza di RC auto sulle automobili.

In realtà il controllo degli autovelox non è difficile, ma a costituire un problema sono principalmente le telecamere posti all’interno dei centri urbani per sorvegliare gli accessi alle zone limitate al traffico. Questi strumenti non hanno alcuna interconnessione con banche dati e sono abilitate a scattare immagini solamente su veicoli che non superano i 70 km/h.

Come prevede la norma bisognerebbe aggiornare le banche dati in tempo reale per fare in modo che si possa completare la verifica, ma tali apparati non consentono questo tipo di azione, quindi bisogna studiare nuovi sistemi. Questi aspetti stanno bloccando l’applicazioni delle leggi vigenti in materia di controlli automatici delle assicurazioni auto.

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