POLITICA – Politiche, scelte a sorpresa. Nel Pd fuori Di Pietro dentro Colavita

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CAMPOBASSO – Le prime file sono quasi già sulla linea di partenza sebbene la notte scorsa e le prossime ore si annunciano parzialmente ancora roventi soprattutto nel centrodestra.

Qui ci sono da riempire alcune caselle che probabilmente entro stasera dovranno essere colmate da nomi e  cognomi.

In altra parte del giornale abbiamo riportato, infatti, i nomi che correranno per un posto alla Camera e al Senato  negli Uninominali e Plurinominali e Proporzionale  del centrodestra dove non si sono registrate grosse sorprese rispetto a quanto si annunciava nei giorni passati se non il riposizionamento obbligato dell’ex Governatore Michele Iorio dopo la sentenza della Corte d’Appello per abuso di ufficio di ieri l’altro, che lo ha costretto a ripiegare sulle Politiche e ad abbandonare l’idea di candidarsi a Governatore.

Resta da ridefinire un ragionamento con Fratelli d’Italia che al momento ha rifiutato con Filoteo Di Sandro il Collegio di Campobasso alla Camera e con Vincenzo Niro dei Popolari che ha bussato alla porta del centrodestra per un posto ad una delle Camere. Di Sandro, tra l’altro, è uno di quelli che non nasconde di volersi proporsi a capo delle Regionali del 22 aprile.

Nel centrosinistra invece botti a sorpresa, molto assordanti, nella notte scorsa a Roma alla Direzione nazionale del Pd nel confronto sul tema candidature dove è intervenuto anche il segretario nazionale Matteo Renzi soprattutto per l’accantonamento di una possibile riproposizione di Antonio Di Pietro in una riconfigurazione elettorale in Molise alla Camera più che al Senato. Ovviamente il no secco riconfermato all’ex Pm di Mani pulite ha generato già le prime dichiarazione di forte delusione da parte di Di Pietro e del figlio Cristiano che al momento sostiene il Governatore Frattura e che a questo punto, si capisce da alcune sue valutazioni riportate altrove, che è suo dovere e senso di responsabilità rivedere tutto il suo futuro politico, come dire, mettere in conto un addio all’attuale maggioranza.

Renzi ovviamente ha ascoltato analizzato e condiviso anche altre indicazioni provenienti dallo stesso presidente della Giunta e del segretario regionale del Pd Fanelli come la scelta dell’attuale presidente dell’Associazione industriali Enrico Colavita vecchia partenariato locale già presidente della Camera di commercio amico del Governatore con cui ha collaborato in passato per la formulazione di programmi investimenti e risorse comunitarie e statali a sostegno dello sviluppo territoriale soprattutto attraverso il Patto del Matese negli anni ’80.

Colavita è il candidato del maggioritario al Senato insieme alla riconfermata Laura Venittelli che però dalla Camera dei deputati passa tra gli aspiranti inquilini di palazzo Madama nel Proporzionale.

Alla Camera dei deputati c’è il tandem Vittorino Facciolla, assessore all’ambiente e politiche agricole e sociali vicepresidente della Giunta regionale molto vicino a Frattura con un pacchetto voti molto consistente soprattutto nel Basso Molise dove alle passate Regionali fece man bassa e Carlo Veneziale di Isernia  assessore esterno della maggioranza di palazzo Vitale, candidato nel Collegio uninominale della provincia pentra.

Due assessori in campo che dovranno portare molti voti, questo  è soprattutto l’intento del  Pd di Frattura e Fanelli fiduciosi che dal risultato delle Politiche con tutti i suoi numeri e risultati potranno approfondire un’analisi più ponderata e pratica su quanto dovrà essere modificato per rimettere su una strada a scorrimento veloce un centrosinistra più unito rispetto a quello di oggi. Un’ipotesi che vediamo difficile se queste elezioni verranno vissute come una resa dei conti definitiva.

L’altra parte del Pd dove Ruta, che dichiara convintamente di essere del partito democratico e di rimanervi, ormai sembra avere sciolto i dubbi del momento. Niente Camera e Senato e questo è ufficiale. Per le Regionali concima e innaffia ogni giorno il suo “Ulivo” specie “2.0”. Anche qui si aspetta e si farà l’analisi del voto dopo il 4 marzo con luogo di ritrovo “vista”… Regionali. Ruta rifiuta al momento di prendersi la maglietta di candidato Governatore, i suoi amici più stretti seduti sotto l’Ulivo dicono, però, che sarà lui uno degli antagonisti di Frattura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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