POLITICHE – Colavita (Pd) “Non sarò mai strumento di alcuno”. Dimissioni da Assindustria

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CAMPOBASSO –  Perché si candida al Senato maggioritario.

Lo ha spiegato oggi Enrico Colavita che ha annunciato per l’occasione le sue dimissioni dall’Associazione industriali del Molise.

“Come saprete, sono stato chiamato da esponenti del PD a candidarmi al Senato sul maggioritario e per me – ve lo dico con l’onestà con la quale ho sempre parlato – è stata una sorpresa. Infatti, la scorsa settimana in qualità di Presidente di Confindustria Molise ho programmato le attività del 2018 insieme al nostro Consiglio di amministrazione e ai nostri organi direttivi e ho organizzato la mia agenda degli impegni aziendali, come di consueto. La proposta di candidarmi è giunta quindi inaspettata e ho dovuto prendermi almeno qualche giorno di tempo per pensarci su e prendere una decisione. Non vi nascondo che sono lusingato, perché la carica di senatore è molto prestigiosa e per me, che sono sempre stato spettatore della vita politica e mai politico di professione, rappresenterebbe un traguardo importante, soprattutto in questa fase della mia vita”

Ha spiegato di non avere tessere di partito e quindi la sua candidatura é di indipendente…

“Non sono iscritto a nessun partito e mi candido quindi da indipendente, appoggiato dal PD e dalle liste che mi vorranno sostenere. Ho deciso di accettare questa candidatura con lo spirito e la passione che mi caratterizzano come persona e che, mesi fa, mi hanno indotto ad accettare nuovamente l’incarico di Presidente di CONFINDUSTRIA Molise”.

Ha raccontato brevemente la sua storia imprenditoriale”Come imprenditore sono nato in un piccolo comune della provincia di Campobasso: a Sant’Elia a Pianisi, dove la mia famiglia d’origine aveva un piccolo sansificio. Da lì ho poi trasferito la mia attività a Campobasso, rilanciando uno stabilimento chiuso da un fallimento: il Pastificio Fontanavecchia. Il mio ulteriore passaggio è stato quello di arrivare a Pomezia, dove ho rilevato uno stabilimento in crisi del gruppo Unilever, l’ho rilanciato e ne ho fatto trampolino per il mio arrivo negli Stati Uniti, dove oggi ho sistemato la parte più importante della mia attività. E’ stato un lungo percorso professionale, caratterizzato – ve lo assicuro – da impegno, sacrificio, competenza, ma anche dalla mia caratteristica di guardare al futuro con ottimismo e positività, qualità che mi hanno sempre contraddistinto e spronato nella mia carriera imprenditoriale”

Poi la nuova chiamata a Confindustria Molise

“Tutto ciò premesso, mesi fa ho accolto l’invito degli imprenditori che mi hanno voluto nuovamente al vertice di Confindustria per rilanciare il nostro sistema imprenditoriale, a valle di un periodo di difficoltà enorme per il sistema produttivo locale. L’ho fatto con entusiasmo e spirito di servizio perché credo nelle potenzialità delle aggregazioni, imprenditoriali ma non solo: uniti si raggiungono più facilmente degli obiettivi, perché il valore del singolo diventa la forza degli altri. Ho agito così anche quando ho ricoperto altri incarichi, come quello di Presidente del Patto territoriale del Molise, Presidente della Camera di Commercio di Campobasso e di CONFINDUSTRIA Molise e i risultati positivi sono sempre arrivati. Il riconoscimento di Cavaliere del Lavoro, che mi è stato conferito nel 2015 con la Presidenza del collega Mauro NATALE, mi ha riportato su questo territorio con grande motivazione,orgoglio e spirito di appartenenza”.

Spiega poi che non si piegherà mai a essere strumento di qualcuno pur non nascondendo di condividere le riforme messe in campo da Renzi e Gentiloni

“Rappresento me stesso e porterò le mie capacità e le mie competenze di imprenditore anche in questa nuova avventura, ritenendo che ogni molisano di successo debba tornare nella propria regione per restituire alla sua comunità una speranza e una visone di futuro per le generazioni che verranno. E’ inutile e improduttivo piangersi addosso e raccontare a tutti soltanto le mancanze di un territorio, lamentandosi della scarsità dei mezzi e delle risorse a disposizione. E’ utile, al contrario, mettersi in gioco e lavorare per apportare dei cambiamenti. Mi auguro di poter diventare un riferimento per tutti coloro che si sono allontanati dalla politica perché scoraggiati e rassegnati. Voglio restituire a tutti entusiasmo e voglia di partecipare, perché la partecipazione è libertà e la libertà rende tutti attori protagonisti del proprio sviluppo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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