POLITICHE – Leva (Leu), “la democrazia in Molise a rischio”

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ISERNIA – Stamattina, nella galleria d’arte Spazio 180 in corso Marcelli a Isernia, Liberi e Uguali ha aperto ufficialmente la campagna elettorale.

Per il collegio uninominale alla Camera c’è l’onorevole Danilo Leva che cerca la riconferma, per l’uninominale al Senato, il magnifico rettore dell’Unimol Giammaria Palmieri.

Da subito Leva imposta la conferenza con toni non proprio morbidi verso gli avversari e in alcuni passaggi verso il suo competitor Mario Pietracupa: <<Campagna particolare perché è una tornata elettorale che si deve accompagnare allo stato della democrazia in una regione in cui le regole del gioco rischiano di essere falsate. La sfida che bisogna lanciare ai cittadini di questa provincia è la sfida della difesa delle regole della democrazia>>. E legge un passaggio della Treccani sul significato del lessema ‘nepotismo’: <<Nepotismo in campo politico è un pericolo per la democrazia perché concentra i poteri e capitali nelle mani delle stesse famiglie e ostacola l’accesso il ricambio della classe dirigente e un accesso universale alle istituzioni. Se avviene a più alti livelli dello stato può trasformare la democrazia in oligarchia>>.

L’onorevole originario di Fornelli insite poi sul conflitto di interesse, vera piaga della politica molisana: <<I conflitti di interesse non solo sono palesi, come il tentativo di occupazione della sanità privata a scapito della sanità pubblica. Questi conflitti sono alla luce del sole e sono ostentati come motivo di vanto e sfoggio del potere e l’arroganza tipica di ostenta il potere. A questo stato di cose si può e si deve dire no. In questo collegio si sceglie tra chi ha la forza di difendere la democrazia e la sanità pubblica contro chi ci vuole condurre a qualcos’altro. Prima degli interessi di tutti ci sono gli interessi di un cognato. C’è il rischio che il Molise possa diventare una democratura come in Russia. La scelta quindi è tra questi due modelli: il bene pubblico da una parte e un coacervo di interessi da bottega dall’altra>>.

Gli fa da eco, il neocandidato Giammaria Palmieri che esordisce ringraziando chi gli ha proposto la candidatura: <<Ringrazio Danilo Leva per la proposta di candidatura – spiega il rettore – ma potrei scommettere che della pattumia del Pd del 2013 l’unico che rappresenterà il Molise sarà l’onorevole Leva che in questi anni ha rappresentato benissimo questo ruolo e il mondo della sinistra e del centrosinistra e ho accettato da subito l’invito>>.

Anche Palmieri punta il dito sull’operato degli ultimi anni dell’amministrazione regionale: <<In questa Regione il centrosinistra ha smarrito completamente i valori per cui operare. I diritti sono la bussola che deve orientare l’azione della politica di centro sinistra: diritto alla casa, al lavoro, libertà di impresa. Diritti che per effetto sia della crisi economica ma anche per scelte politiche sono compressi>>. Conclude speranzoso e ottimista sul risultato di Leu in Molise: <<Vedo coincidenza con gli obbiettivi di Leu e gli obbiettivi che la gente di questa regione chiede. Liberi e Uguali viene a presidiare un territorio politico lasciato colpevolmente del tutto sguarnito. Sono contento di dare il mio contributo a questa causa e sono ottimista per un progetto politico che darà molto all’Italia e al Molise>>.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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