VENAFRO – Diminuisce la portata del San Bartolomeo, interviene il Ministero dell’Ambiente

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AMBIENTE – Interviene il Ministero dell’Ambiente sulla questione sollevata dal Sindaco di Venafro riguardante la diminuzione della portata del fiume San Bartolomeo.

L’8 gennaio scorso il sindaco Sorbo aveva inviato una nota per segnalare la drastica riduzione del corso d’acqua, a rispondere il direttore generale della Direzione per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero, dott.ssa Gaia Checcucci, la quale ha scritto alla Regione Molise e all’Autorità di Distretto Idrografico Appennino Meridionale chiedendo ad ognuno, per quanto di competenza, di fornire con urgenza informazioni in ordine ai fatti e alle circostanze segnalate dal primo cittadino “al fine di poter acquisire un quadro esaustivo ed aggiornato dello stato in cui versa il corso d’acqua in parola”.

Al Segretario Generale del Distretto dell’Appennino Meridionale si era già rivolto anche il Direttore del Servizio Difesa del Suolo, Demanio, Opere idrauliche e marittime della Regione Molise con una nota del 17 gennaio con la quale, sempre in seguito alla segnalazione del sindaco, si chiedeva di coordinare un tavolo tecnico con la Regione Campania ed eventualmente di porre tale problematica all’attenzione dell’Osservatorio delle risorse idriche dell’Appennino Meridionale. Alla nota della Regione, però, nessuno ha mai risposto.

Il Sindaco, intanto, ha sollecitato le autorità per ben due volte. La prima nel mese di novembre, chiedendo l’intervento dei rappresentati politici regionali Frattura, Nagni e Cotugno, la seconda a gennaio aggiungendo tra i destinatari però il Ministero dell’Ambiente, il Servizio Beni Ambientali della Regione Molise, il Prefetto e le associazioni ambientaliste WWF Italia, Legambiente, Fare Ambiente e Coordinamento Nazionale Tutela Fiumi.

In entrambe le note, Sorbo chiedeva di verificare se la scarsa portata del San Bartolomeo dipendesse esclusivamente dalla diffusa siccità che ha colpito tutta l’Italia o tra le cause ci fosse anche la captazione delle acque del fiume da parte di Acqua Campania per conto della Regione Campania. Sembra che ora qualcosa si stia muovendo. Tra gli “effetti collaterali” della mancanza d’acqua c’è il totale prosciugamento della storica fontana delle “Quattro cannelle”, che da alcune settimane è senza una goccia d’acqua.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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