POST GARA – Il vicepresidente Leone sugli arbitri “Se diamo fastidio ce lo dicano, andiamo via”

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CAMPOBASSO – Clima incandescente al termine della partita tra Campobasso ed Olimpia Agnonese.

Un centinaio di sostenitori rossoblù sono infatti rimasti per molto tempo davanti ai cancelli d’ingresso dello stadio di SelvaPiana per contestare l’operato del direttore di gara. In Sala stampa invece il primo a presentarsi è stato l’allenatore Foglia Manzillo che con la sua consueta signorilità ha cercato di non esacerbare gli animi già piuttosto agitati anche se non ha nascosto la sua delusione per come è andato a finire questo derby: “Su questa partita si potrebbe scrivere un libro – ha esordito il mister rossoblù – ma dopo Francavilla ho deciso di non parlare più degli arbitri. Sarete voi a parlarne. Io mi limiterò a leggervi”. Il trainer del Campobasso chiamato però in causa circa gli episodi chiave della partita (l’espulsione di Benvenga ed il rigore al 94’) cerca di spiegare: “Benvenga aveva subito un colpo ma non era uscito ed il gioco era continuato. Quindi non doveva rientrare con il consenso dell’arbitro. Avvicinatosi a lui gli ha fatto vedere la mano insanguinata (due punti di sutura n.d.r gli saranno poi applicati) e l’arbitro lo ha espulso. Non so perché. Sul rigore è chiaro che si tratta di un rimpallo a distanza ravvicinatissima come era capitato anche ad alcuni giocatori dell’Agnonese e giustamente l’arbitro aveva lasciato correre”. Foglia Manzillo ovviamente stigmatizza la rissa finale e si aspetta altre pesanti squalifiche: “Una rissa è sempre da condannare ma quando si gioca novantacinque minuti e l’adrenalina è a mille basta una piccola provocazione per farla scoppiare. Ora mi aspetto la ciliegina sulla torta tra mercoledì e giovedì”. Sulla ripercussione che può avere un pareggio del genere nella rincorsa ai playoff l’allenatore è chiaro: “Perdere due punti così è un disastro. Già siamo in una situazione in cui dobbiamo vincere sempre o quasi. Quando succedono partite come questa sembra tutto terribile. La speranza è che riusciremo a riprenderci da questa mazzata”. Dopo Foglia Manzillo è arrivata la volta di Danilo Leone che come sempre non si è risparmiato davanti ai microfoni: “Se Il Campobasso dà fastidio ce lo dicano prima ed almeno lo sappiamo. Dopo Francavilla è arrivato quest’altro arbitro che già ci aveva diretto in maniera allucinante contro i Nerostellati all’andata. Benvenga aveva la mano insanguinata e lo ha espulso. Il rigore lo avete visto tutti . Non sappiamo cosa fare. Spendiamo soldi, siamo regolari negli stipendi, progettiamo il futuro e poi succedono queste cose. Se diamo fastidio ce lo dicano e ce ne andiamo”. Il copresidente ce l’ha anche con gli ospiti: “Hanno avuto un atteggiamento assurdo. Hanno chiesto cento accrediti, poi si sono comportati sfasciando lo spogliatoio ed aggredendo un nostro magazziniere. Roba che neanche in terza categoria”. Infine un appunto anche sul terreno di gioco” E’ scandaloso. Non si può giocare a calcio. Il sindaco si è reso sempre disponibile con noi ma a questo punto o ci danno la gestione dello stadio e rifacciamo a nostre spese il terreno mettendocene uno sintetico o è meglio che andiamo da un’altra parte”. Chiosa finale con l’allenatore dell’Olimpia Agnonese Di Meo giustamente soddisfatto per la prova dei suoi: “A parte l’episodio del rigore che non so se c’è o meno credo che meritavamo ampiamente questo pareggio per le occasioni che abbiamo avuto. Se andate a vederle sono addirittura clamorose. Per quanto riguarda l’episodio del cane che ha “invaso” il terreno di gioco e che è stato preso da me per il collo e che ha scatenato tutto quel putiferio voglio solo dire che io ho quattro cani a casa e so come si prendono i cani. Non volevo assolutamente fargli male”.

G.C.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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