COLDIRETTI – Scatta l’obbligo etichetta per pasta e riso. Al mercato di Campagna Amica il “Pasta Day”

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CAMPOBASSO – Coldiretti Molise ha indetto per giovedì 15 febbraio il “Pasta Day”, presso il mercato di Campagna Amica a Campobasso.

L’evento coinciderà con il primo giorno effettivo dell’obbligo di indicare sulle etichette di pasta e riso il Paese di origine del grano, mettendo fine all’inganno dei prodotti importati, spacciati per nazionali anche se il grano utilizzato è straniero.

“Una scelta – sottolinea la Coldiretti – applaudita dal 96% dei consumatori che chiede  venga scritta sull’etichetta in modo chiaro e leggibile l’origine di tutti gli alimenti e confermata in Italia anche dal Tar del Lazio che ha precisato come sia prevalente l’interesse pubblico ad informare i consumatori considerato anche l’esito delle consultazioni pubbliche circa l’importanza attribuita dai consumatori italiani alla conoscenza del Paese di origine e/o del luogo di provenienza dell’alimento e dell’ingrediente primario”.

“Secondo quanto previsto dal decreto, le confezioni di pasta secca prodotte in Italia – spiega ancora la Coldiretti – dovranno d’ora in poi avere obbligatoriamente indicato in etichetta il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e quello di molitura; se proviene o è stato molito in più paesi possono essere utilizzate, a seconda dei casi, le seguenti diciture: paesi UE, paesi NON UE, paesi UE E NON UE. Inoltre, se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE”.

Si tratta del risultato della guerra del grano lanciata da Coldiretti con decine di migliaia di agricoltori scesi in piazza per difendere dal rischio di abbandono della coltivazione più diffusa in Italia realizzata spesso in aree marginali senza reali alternative. Il decreto è di importanza fondamentale per il Molise, sia per la produzione del grano che per le imprese di trasformazione che nella nostra regione vantano una lunga e affermata tradizione. “Coldiretti Molise ha avviato da qualche mese la stagione dei contratti di filiera – afferma il delegato confederale Eugenio Torchio – Un esempio su tutti è quello dell’accordo con la più grande industria sementiera italiana, la Sis, la quale ha distribuito il seme del grano duro ‘Senatore Cappelli’ ed ha firmato un contratto per l’acquisto al momento della produzione con un prezzo minimo garantito che va da 60 euro/quintale per il grano duro convenzionale ad 80 euro/quintale per quello biologico. Prezzi questi – conclude Torchio – che tornano ad essere finalmente remunerativi per quanti intendano anche nel Molise produrre grano di qualità”.

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