SALUTE – Malattie cardiovascolari, prevenire riducendo il sale. L’incontro con gli esperti del Neuromed

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NEUROMED – La sezione regionale della Società italiana di Nutrizione Umana promuove un incontro a Campobasso con esperti Neuromed in occasione della “Settimana mondiale per il consumo consapevole del sale”.

Anche quest’anno, per aumentare la consapevolezza dei cittadini sull’importanza di consumare sale in moderazione, la World Action on Salt and Health (WASH) ha riproposto la Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale dedicata proprio a questo tema. La Società Italiana di Nutrizione Umana ha aderito all’iniziativa, prevedendo il coinvolgimento attivo delle sezioni regionali. La nuova sezione Molise-Puglia, da poco costituitasi sotto la guida del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli, ha organizzato un evento in collaborazione con l’Associazione CuoreSano ONLUS di Campobasso e il team di ricercatori dello Studio Moli-sani.

I ricercatori del Dipartimento e membri della sezione regionale Società Italiana di Nutrizione Umana incontreranno la popolazione della città di Campobasso mercoledì 14 marzo alle ore 17.30 nel Centro Nicola Scarano di via Gramsci a Campobasso. Al centro dell’iniziativa, i temi principali legati alle buone regole alimentari e alla conoscenza delle principali fonti di sale. All’incontro saranno presenti anche nutrizionisti che operano sul territorio regionale.

L’incontro di Campobasso rientra inoltre nella serie di appuntamenti organizzati dall’istituto Neuromed nell’ambito della Brain Awareness Week.

L’eccessivo consumo di sale è uno dei principali imputati nello sviluppo delle malattie cardiovascolari, in particolare dell’ictus cerebrale, che passa molto spesso attraverso l’innalzamento della pressione arteriosa. Ecco perché ridurne il consumo è un atto doveroso che ciascuno di noi può mettere in pratica facilmente. La difficoltà principale è quella di capire come muoversi, dal momento che il sale non è solo quello che aggiungiamo ai nostri piatti, ma si trova già in moltissimi cibi, anche in quelli più insospettabili.

La campagna, organizzata in tutto il mondo, si svolgerà dal 12 al 18 marzo prossimi per sensibilizzare i consumatori sulle modalità pratiche per la riduzione del consumo di sale. Vengono indicate 5 vie per ridurre il consumo di sale ai valori indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di 5 grammi al giorno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 comment on “SALUTE – Malattie cardiovascolari, prevenire riducendo il sale. L’incontro con gli esperti del Neuromed

  1. rey
    / Reply

    La comunità scientifica fa di tutto pur di non ammettere che la colpa delle malattie cardiovascolari è dovuta all’assunzione giornaliera di carboidrati insulinici (pane, pasta, pizza, legumi, mais e riso), che altro sale. Hanno demonizzato i grassi, eppure la gente ingrassa lo stesso. Demonizzano la carne mentre l’uomo è andato benissimo a carne e grassi per 2 milioni di anni. Nulla. Non c’è niente da fare: le multinazionali dello zucchero continuano a fare da padroni e rimpinzarci di carboidrati tutto il giorno con evidenti effetti collaterali perfettamente riscontrabili nei milioni di pazienti che occupano il 90% dei letti di ospedale. Quanto risparmierebbe la Sanità pubblica se svuotassimo gli ospedali di tossici da zucchero? Con quello che si risparmierebbe (25 miliardi all’anno) potremmo veramente pensare di ristrutturare il debito pubblico italiano e vi sarebbero risorse più che sufficienti per abbassare le tasse e creare nuovi posti di lavoro. Ci sarebbero meno medici che ti riempiono la credenza di casa da una miriade di farmaci, che sono poi quelli che ti portano alla morte. Consiglio ai cittadini italiani: quando dovete scegliere un medico di famiglia nuovo chiedetegli con quale voto è passato all’esame di chimica e soprattutto di biochimica. Perchè se gli esami n questione sono andati così così, allora questo medico ti porterà alla tomba nel giro di pochissimi anni a forza di farmaci. Meditate, ma soprattutto non vi fidate!!! I medici sono schiavi delle corporazioni degli zuccheri e della comuinità scientifica, altro zerbino delle multinazionali degli zuccheri.

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