EARTH HOUR – Nuovo record, in Molise 53 Comuni hanno aderito all’evento

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CAMPOBASSO – L’edizione di Earth Hour 2018 ha registrato un nuovo record di partecipazione: ben 188 tra Paesi e territori in cui individui, aziende e organizzazioni si sono mobilitati per chiedere impegni concreti sulla perdita della natura, dopo che 550 scienziati hanno lanciato l’allarme sul “pericoloso declino” della biodiversità globale.

Quasi 18.000 tra monumenti e simboli hanno spento le proprie luci mentre nel mondo sono stati generati oltre 3,5 miliardi di messaggi sui social network e sul web attraverso #EarthHour, #connect2earth e tutti gli hashtag correlati. #Earth Hour è stato trend topic in 33 Paesi.

“Ancora una volta, le persone hanno parlato attraverso Earth Hour”ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia – “Il record di partecipazioni all’edizione di Earth Hour di quest’anno rappresenta un potente messaggio inviato da quanti, nel mondo vogliono restare, ‘connessi’ alla Terra. Una comunità globale, quella di Earth Hour, che chiede impegni immediati per fermare i cambiamenti climatici e la perdita della natura. La posta in gioco è troppo alta: abbiamo bisogno di azioni urgenti per proteggere la salute del Pianeta per un futuro sicuro per noi e per tutta la vita sul Pianeta. Vogliamo ringraziare tutti i Comuni che hanno aderito, i tantissimi volontari, le aziende, i mediaparters, i tantissimi ciclisti che hanno pedalato per il clima e i testimonial, che ci hanno affiancato, come Gabriele Muccino che ci ha regalato il suo emozionante spot sull’orso polare, un simbolo degli effetti di quel cambiamento climatico globale che riguarda tutti noi”.

In Molise hanno aderito all’evento 53 Comuni (elencati di seguito in ordine alfabetico): Acquaviva d’Isernia, Baranello, Belmonte del Sannio, Bojano, Campochiaro, Campodipietra, Campomarino, Capracotta, Casalciprano, Castel San Vincenzo, Cercemaggiore, Cercepiccola, Civitacampomarano, Civitanova del Sannio,Conca Casale, Duronia, Forlì del Sannio, Frosolone, Gambatesa, Gildone, Guardiaregia, Isernia, Jelsi, Longano, Lupara, Macchiagodena, Mafalda, Matrice, Montagano, Montefalcone nel Sannio, Montenero di Bisaccia, Pescopennataro, Petrella Tifernina, Pettoranello del Molise, Pietracatella, Pietracupa, Pozzilli, Riccia, Ripabottoni, Ripalimosani, Roccasicura, Roccavivara, San Giuliano del Sannio, San Massimo, Sant’Angelo Limosano, Sant’Elena Sannita, Scapoli, Sepino, Tavenna, Torella del Sannio, Tufara, Vastogirardi, Vinchiaturo.

Il piccolo Molise ha partecipato ancora una volta con forza e orgoglio alla grande “ola di buio”, il segno di un’ attenzione ai problemi derivanti, nella vita di ciascuno di noi, dai cambiamenti climatici e alla necessità di “essere connessi”, facendo ciascuno la propria parte, piccola o grande che sia.

L’evento è stato realizzato, in Italia, con il supporto dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani e, in Molise, con la collaborazione della Unione delle Pro Loco del Molise; oltre al tradizionale spegnimento ella illuminazione di monumenti e luoghi simbolo, in Italia sono state realizzate, con la partecipazione di altre Associazioni, varie iniziative come biciclettate, passeggiate di trekking urbano o attività di nordic walking, cene con prodotti equo solidali e dimostrazioni di tango; il Molise ha una caratterizzazione climatica particolare che scoraggia iniziative di questo genere ma non sono mancate le occasioni di incontro tra i cittadini. Dispiace che Comuni come Campobasso, Termoli e Venafro, che pure hanno aderito alle edizioni precedenti, non abbiano inteso, quest’anno, rinnovare il segno di una attenzione a temi così importanti. Il WWF Italia, proprio in questo periodo, è impegnato in una serie di campagne di riflessione e sensibilizzazione, come ad esempio, “Bee Safe” volta alla salvaguardia delle api e degli altri impollinatori e “One million ponds” che punta a ricostruire quel sistema linfatico prezioso fatto di laghi, stagni, pozze, fontanili, torbiere e acquitrini, una gamma variegata di habitat tra terra e acqua, 15 dei quali rari e tutelati dalla Direttiva europea “Habitat”, fondamentale per proteggere la nostra biodiversità.

Temi apparentemente diversi, ma di fatto strettamente interconnessi. La sfida dei nostri tempi sta nel superare il singolo problema e imparare a ragionare sulle relazioni, sulle connessioni, come appunto ha suggerito il tema di Earth Hour di quest’anno.

Una sensibilità che matura maggiormente nei piccoli Comuni, sentinelle del territorio, in cui maggiormente si coglie, probabilmente, la disconnessione provocata da grandi interessi a discapito dei territori marginali: siamo chiamati, in Molise o nelle sue immediate vicinanze, a interrogarci su energia, rifiuti, depauperamento delle risorse primarie come suolo e acqua, danneggiamento della cultura e del paesaggio. Il benessere che saremo capaci di sviluppare dipenderà da una nuova abilità nella gestione delle connessioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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