REGIONALI – Assoporto scrive ai candidati presidenti “Risolvete i problemi del porto!”

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CAMPOBASSO – Problemi del porto di Termoli, quelli di ieri e di oggi, gli operatori portuali in vista delle prossime elezioni regionali del 22 aprile inviano un messaggio chiaro, responsabile e significativo su quelle che sono le criticità del bacino marino termolese e soprattutto dei servizi che mancano dove lavorano decine di imprese del settore che danno lavoro a centinaia di addetti.

Il Consiglio direttivo di Assoporto scrive così a candidati consiglieri e soprattutto ai candidati Presidenti delle 4 coalizioni.

“Nell’approssimarsi delle elezioni regionali, riteniamo, come associazione riconosciuta delle imprese e degli operatori portuali di Termoli, di dover sensibilizzare chi si propone alla guida della Regione Molise per la prossima legislatura, sui tanti temi del nostro porto. 1. Difficoltà operative correnti Assoporto Termoli nasce nel 2016 per essere il sindacato delle imprese portuali, e da allora cerca di portare avanti le istanze degli associati. Gia all’inizio della nostra attività esistevano criticità sulla fruizione del Porto, purtroppo tutt’ora irrisolte. Tra le tante, dobbiamo segnalare, ancora, il dragaggio dei fondali del porto, dato per risolto da anni ma allo stato ancora non avviato. I bassi fondali all’ingresso dello scalo espongono mezzi navali e persone a seri rischi, sia per quanto riguarda l’integrità delle imbarcazioni sia per quanto riguarda l’incolumità delle persone.

Improcrastinabile è ormai la installazione di strutture minime di servizio ed accoglienza per le persone in transito e per gli stessi operatori portuali. Parliamo in particolare di una minima stazione di servizi igienici, oltremodo necessaria nella stagione balneare, visto il consistente traffico turistico (tra l’altro previsto in crescita in quanto nuovi armatori si affacciano sulle tratte turistiche in partenza dal porto). 2. Vecchie e Nuove emergenze Mesi fa, grazie all’opera della Capitaneria di Porto, è stata rilevata una ingente infiltrazione di acqua marina in prossimità del “triangolo” del molo Nord-Est, tale da rendere tutta l’area a rischio di apertura voragini. Perciò CP ha dovuto chiudere la vasta area interessata.

Questa situazione, a oggi non risolta, porta ad uno stavolgimento della viabilità di mezzi e persone, con problemi di ordinata fruizione delle aree e potenziali danni nei tracciati di viabilità alternativa. Si tratta di una vera emergenza, che si potrà risolvere in modo strutturale non con semplici interventi tampone ma con un adeguato intervento di protezione dai marosi di tutto il molo esposto a nord. Molto importante è la questione del Depuratore della città, posto sotto le mura storiche del borgo ed in piena area portuale. L’intera città, e non solo il porto, soffre di ricorrenti miasmi e scarichi incontrollati di reflui a mare. L’argomento ricorre ormai frequentemente nella cronaca cittadina. Il Depuratore, a quanto si sente, dovrebbe essere nel breve alleggerito e delocalizzato. In questa prospettiva, le amministrazioni coinvolte (Comune, Regione) dovrebbero già immaginare e progettare quello che sarà l’area una volta dismesso l’impianto e bonificato il sito”

La proposta di Assoporto.

“Come Assoporto Termoli ci ripromettiamo di sviluppare una concreta idea di sviluppo e di diversa utilizzazione dell’area e siamo a disposizione sul tema fin da subito. 3. Gestione delle concessioni e PRP Il Piano Regolatore Portuale, di cui si parla da anni, nonostante preveda un nuovo porto di Termoli molto più grande e con spazi destinati ad ogni attività di impresa, costituisce tuttavia oggi un freno alle istanze degli operatori già insediati (rinnovi, subentri, lavori etc…), fortemente rallentati nei loro cicli di investimento in quanto incerti sulle prospettive concessorie. Senza voler discutere la proprietà pubblica delle aree, va tuttavia ripreso un fisiologico rapporto di collaborazione cha abbia maggiormante a cuore le istanze di chi, oggi, lavora nel porto e programma investimenti, anche minimi. 4. Le ADS Portuali Oggi il Porto di Termoli non fa parte di nessuna Autorità di Sistema Portuale. La ADS Mare Adriatico Centrale si ferma al porto di Ortona, mentre la ADS Mare Adriatico Meridionale si ferma a Manfredonia. Il nostro porto è oggettivamente marginalizzato, in termini di organizzazione e prospettive di sovvenzionamento infrastrutturale, benchè unico porto della Regione Molise. Sarebbe auspicabile che Regione Molise si adoperasse per l’inclusione del nostro porto in una ADS. Ci piacerebbe che il prossimo governo regionale prendesse in seria considerazione questi pochi spunti e lavorasse con noi per un serio e compatibile sviluppo del Porto di Termoli”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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