VENAFRO – Il Tar boccia l’Eurospin, violate norme piano regolatore

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COMMERCIO – Il TAR Molise con la sentenza n. 178 del 27 marzo ha definitivamente annullato i provvedimenti attraverso i quali il Comune di Venafro aveva approvato un piano di lottizzazione convenzionata presentato da una società del posto per consentire l’apertura nella zona industriale di una nuova attività commerciale facente parte della nota catena di distribuzione commerciale Eurospin spa.

I provvedimenti amministrativi, tra i quali anche l’autorizzazione commerciale rilasciata alla Eurospin dal SUAP, sono stati impugnati dalla società ATLA del Gruppo D’Appollonio assistita dall’Avv. Anton Giulio Giallonardi dello Studio Associato Giallonardi-Papa & Partners di Bojano che già in altra occasione aveva ottenuto l’annullamento di precedenti provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale per il conseguimento del medesimo fine.

La tesi sostenuta dal legale della ricorrente è stata pienamente condivisa da Giudice amministrativo che oltre a ritenere il piano di lottizzazione “alquanto lacunoso e carente sotto il profilo tecnico amministrativo” ha riconosciuto la sua non conformità al piano regolatore generale che impone nella zona industriale la programmazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

Si legge nella sentenza che “Il piano di lottizzazione in esame, a quanto consta, non prevede affatto un’adeguata infrastrutturazione della zona ma soltanto una dotazione minimale delle superfici poste a servizio dell’area di intervento”. Il TAR, pertanto, ha definito la proposta lottizzazione “un espediente riduttivo” che ha snaturato la funzione della pianificazione attuativa.

Un passaggio è dedicato anche all’apporto fornito in alcune fase procedimentali dalla Regione Molise il cui operato, al pari di quello del Comune di Venafro che si è illegittimamente determinato con delibera di Giunta e non di Consiglio comunale, è stato ritenuto “incongruente e contraddittorio”.

In conclusione, e in accoglimento della tesi del legale della ricorrente, è stato riconosciuto dal TAR che la vicenda sottoposta al suo esame è “sintomatica dello snaturamento sostanziale della funzione del piano di lottizzazione convenzionata” in quanto il Comune “anziché pianificare, a livello secondario, l’attuazione dello strumento urbanistico bella zona industriale di Venafro” ha fornito “una veste adattata (o male adattata) all’assenso verso un cambiamento di destinazione d’uso (da deposito a locale commerciale) di un singolo intervento”.

Contrariamente a quanto affermato a più riprese dall’amministrazione comunale, le azioni giudiziarie proposte dal Gruppo D’Appollonio non sono finalizzate a bloccare la liberalizzazione del commercio, bensì a garantire il rispetto delle norme che la stessa amministrazione si è autoimposte per il perseguimento dell’interesse collettivo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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