ISERNIA – Spopolamento, i Comuni della provincia rischiano di scomparire

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SPOPOLAMENTO – Forte calo demografico in provincia di Isernia, i giovani fuggono via e i paesi rischiano di scomparire.

Un problema che, seppure all’apparenza lontano, si fa sempre più concreto. Lo spopolamento dei Comuni attanaglia tutta la regione, in particolare il territorio pentro dove la maggior parte dei centri non supera i 1000 abitanti.

A porre la questione Ludovico Frate, Marialaura Imbriaco e Antonio Petrocelli, componenti del team “Rionero 2020”, che hanno analizzato i dati dell’area compresa tra Castel di Sangro, le Mainarde e l’Alto Molise. La maggior parte della popolazione è composta da anziani e, se si prende in considerazione l’andamento demografico dal 1991 al 2017, emerge che l’unico comune con un trend positivo è Fornelli, mentre Scapoli, Chiauci, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Casteverrino, Pescopennataro, San Pietro Avellana e Capracotta registrano un calo tra il 30% e il 45%.

Dei Comuni presi in considerazione i più popolosi sono Agnone (5105 abitanti), Montaquila (2455) e Fornelli (1911) mentre quelli con minor numero di abitanti sono Castelverrino (107), Chiauci (226), Pescopennatro (274) e Pizzone (322).

I dati, sconcertanti, hanno permesso di fare una piccola previsione circa l’anno in cui questi Comuni sono destinati a scomparire. I primi ad estinguersi, nel giro di 30 anni, sono Castelverrino (2036), Poggio Sannita (2037), Pescopennataro (2039), Sant’Angelo del Pesco (2047), Pietrabbondante (2051). Dal 2050 in poi toccherà a San Pietro Avellana e Vastogirardi (2062), Pizzone (2069), Forlì del Sannio (2070), Castel del Giudice, Roccasicura e Belmonte del Sannio (2072), Cerro al Volturno e Scapoli (2078), Montenero Val Cocchiara (2093). Dopo il 2100 Filignano (2100), Acquaviva d’Isernia e Pescolanciano (2101), Carovilli (2113), Rionero Sannitico (2125), Agnone (2148), Castel San Vincenzo (2158). Infine, resisteranno fino al 2200 Rocchetta al Volturno, Fornelli, Miranda e Colli al Volturno.

Una notizia che fa riflettere non poco, bisogna iniziare realmente a ragionare, a fare qualcosa di concreto per intraprendere un cambio di rotta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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