REGIONALI – Carmelina Colantuono: “Ambiente, tradizioni e identità. Il mio impegno per un Molise che vuole vivere”

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ELEZIONI – Tutela del territorio, dell’identità e dalla gente, questo l’obiettivo primario di Carmelina Colantuono, la candidata alle elezioni regionali con Orgoglio Molise, a sostegno di Donato Toma governatore.

“Voglio intraprendere un viaggio tra questi territori bellissimi che all’apparenza si presentano forti, invulnerabili, trasparenti ma in realtà intaccati dalla mano violenta di uomini che del territorio pensano di farne speculazione e morte. – ha detto la candidata –  Da qui la visita in quel di Sassinoro dove fra non molto, anche grazie all’arroganza politica ed all’insensibilità all’ascolto, verrà installato un mega impianto per il trattamento della frazione umida di circa 22 mila tonnellate annue di rifiuti”.

“Questa competizione elettorale – ha proseguito – mi vede impegnata in prima linea con la lista ‘Orgoglio Molise’ proprio per determinare quella svolta sui temi caldi, spesso sottovalutati come l’ambiente, le tradizioni, l’identità e, soprattutto, quella regione che ha perso lo smalto per poter ancora essere protagonista e ridar lustro a padri, figli e accogliere al meglio la nuova voglia di essere #orgogliosamentemolisani”.

“Un territorio – ha detto la Colantuono – che non merita veder realizzare sulle Mainarde, montagne bellissime, rigogliose e d’apertura ad ogni cuore, proprio sulle sponde del lago, l’unico lago balneabile del Molise, quello di Castel San Vincenzo, una discarica grazie alla miopia di una Provincia di Isernia e di qualche amministratore che deve necessariamente ritrovare quell’Orgoglio che ci contraddistingue”.

“Un territorio – ha continuato – che vede l’identità e l’uomo al primo posto, che non deve poter vedere infranti i sogni di un Molise con una sola autostrada ‘quella dei Tratturi’, con la voglia di essere protagonisti di ‘comunità’ volte alla Green Economy, alla fine dell’eolico selvaggio, alla corsa sfrenata verso energie rinnovabili non compatibili e di impatto devastante”.

“Un territorio che necessita l’istituzione del Parco del Matese, quello vero e non quello sino ad oggi decantato sulla carta senza risorse e senza l’accordo tra le regioni coinvolte, che necessita una legge sulla tutela e sullo sfruttamento del suolo, che necessita di una nuova consapevolezza del valore delle piccole comunità, dei borghi, della vita vissuta nella tradizione identitaria e della buona enogastronomia non industriale”.

“Torniamo ad essere vita – ha concluso – torniamo ad essere molisani, torniamo ad essere orgogliosamente molisani. Solo con una spinta propulsiva verso un credo diverso, verso una forza di coinvolgimento e partecipazione, il Molise può rivivere e non pensare di esistere ma di essere l’Esistenza”.

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