REGIONALI – Di Maio a Campobasso “Dopo il successo di Greco verrà subito il governo di questa Nazione”

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CAMPOBASSO – Piazza gremita entusiasmo alle “stelle” e tanti giovani.

I “Cinque stelle con le giovani leve e gli storici rappresentanti  esaltano la piazza di Campobasso a chiusura della loro campagna elettorale in Molise con i discorsi Di Battista e Di Maio sostenuti anche da altri interventi di parlamentari pentastellati. Ha chiuso la serata prima del silenzio elettorale Andrea Greco il candidato presidente dei Cinque stelle tra molta commozione presentando e ringraziando quanti lo hanno sostenuto sino a stasera e quelli che ci hanno messo la faccia nella lista che lo ha appoggiato. L’attesa e le attenzioni sono state tutte per Di Maio. La prima dichiarazione una volta salito sul palco è subito choc.

“Dopo Greco  verrà subito il Governo di questa nazione”. Una cartina di tornasole l’elezione del rinnovo del Consiglio regionale del Molise una carta importante in un tavolo evidentemente dove si continua a respingre Berlusconi soprattutto, come ha ripetuto Di Maio, dopo la sentenza di Palermo “dove si consumava l’alleanza Stato mafia mentre uccidevano Falcone e Borsellino”. Il leader dei Cinque stelle parla come protagonista della politica italiana del cambiamento a cui si rivolge convinto del sostegno dei cittadini. “Ora a noi spetta il metodo di proseguire. Che porti ad un contratto di governo alla tedesca che punti alla risoluzione dei problemi. Sulle nostre posizioni siamo chiari e rigidi, una strategia che ci porta bene e che crediamo quella migliore per i cittadini. Tra l’altro notiamo che dopo tanto, infatti, riceviamo le vittorie e i consensi più belli. Siamo rispettosi di quello che diciamo alle piazze ai cittadini e siamo fieri della nostra coerenza che faremo di tutto per mantenerla sino in fondo. Se non si riesce in questo si torna a votare.”

Non ha esitato di andare sul terreno degli applausi e qunidi sul reddito di cittadinanza che deve restituire dignità a chi non ce l’ha per la perdita del lavoro e che deve ritornare nell’agenda della politica di governo da subito, sul taglio dei vitalizi per i quali hanno attivato già i Questori delle due Camere per accelerare l’istruttoria già in fase avnzata e poi fermata”Mi si dirà con quali soldi. Ebbene – prosegue Di Maio – con il taglio degli sprechi dalle Regioni allo Stato. Cominceremo anche qui con Greco in Molise. Con le risorse recuperate sosterremo il Bilancio dello Stato per quello che ci occorre e quindi le gireremo a quanto è scritto nel nostro programma. A Roma e qui a Campobasso. Andremo a riprenderci i nostri soldi che nessuno vuole toccare a Roma. Aggiusteremo il welfare italiano motivando la nascita dei figli e aiutando le famiglie.  Fra qualche anno saremo il Paese più vecchio del mondo. Nulla che sa di assistenzialismo, nessuno strumento svuotato di obiettivi sociali”.

Sul Molise si è soffermato riguardo alle spese per sostenere ancora il consiglio di amministrazione di Autostrada spa “per un arteria viaria che non si farà mai” analizzando e ricordando invece le condizioni disastrose della mobilità locale  della sanità pubblica “svenduta” ai privati. Cinque stelle su questo versante mette in cantiere  il ripristino di un’offerta sanitaria completa per tutti i cittadini della scuola e quindi di plessi scolastici “il cui tetto non cada sulla testa degli alunni” di classi “che non siano pollaio” di insegnanti “che non devono essere cambiati ad ogni stagione”. Per tutto questo Di Maio conferma ulteriormente che è pronto a dimostrare da dove prelevare le risorse necessarie che quindi potrebbero essere da subito disponibili. Tagliando strutture parastatali inutili da privilegi consulenze spese parlamentari agi pensioni d’oro e quant’altro che sono un mucchio di euro.

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