CALCIO – Post Vastese, Minadeo “Ha vinto l’orgoglio del cuore rossoblù”

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CAMPOBASSO – E’ un Tonino Minadeo sfinito quello che si presenta in sala stampa al termine dell’interminabile partita contro la Vastese.

L’ex giocatore e dirigente rossoblù è visibilmente provato perché quel tempo supplementare di recupero concesso dall’arbitro per l’infortunio occorso ad uno dei suoi assistenti stava fatalmente pregiudicando un’altra bella prestazione dei suoi ragazzi:

“Ho visto anche questa nel calcio. Ora sono a posto”. Esordisce così Minadeo che spiega come dalla panchina non si era assolutamente capito nulla di quanti minuti di recupero avesse concesso il direttore di gara: “Sinceramente non avevo contato quanto tempo eravamo rimasti fermi per il problema occorso ad uno degli assistenti. Quindi ho praticamente vissuto con il cuore in gola tutti gli ultimi quindici minuti credendo ad ogni pallone che potesse finire la partita da un momento all’altro”. Il neoallenatore dei lupi però si riempie di orgoglio quando parla della prestazione dei suoi giocatori: “Non si deve dimenticare da che periodo arrivavamo tutti. Oggi tra squalifiche e infortuni mancavano otto giocatori. Chi è sceso in campo ha dato tutto. Tutto. Sarebbe stato ingiusto perdere questi tre punti alla fine. A parte il loro forcing finale infatti la squadra aveva offerto un’ottima prestazione non rischiando quasi mai”.

Tre nomi su tutti hanno impresso la propria firma a questo successo: Varsi, autore del gol, Fagnani, che ha spaccato la partita entrando nel secondo tempo e Landi autore di tre grandi parate, due proprio sul finale di partita. Minadeo ha parole di elogio per loro ma anche per altri come Balistreri che è apparso appannato e che ha fallito un rigore: “Varsi  ha stretto i denti ed è stato bravissimo sulla punizione. Fagnani era un cambio previsto per dare vivacità nella ripresa e così è stato. Ha davvero spaccato la partita. Quanto a Landi nelle mischie finali può succedere sempre di tutto e lui è stato freddissimo. Non bisogna buttare la croce addosso a Balistreri invece. Ha fatto un lavoro prezioso ed è importantissimo anche dentro dagli spogliatoi”.

Sul suo ruolo di allenatore invece Minadeo è chiaro: “E’ facile dire a parole che è uno è cuore rossoblù. Poi quando vieni chiamato in causa per dimostrare davvero che è così bisogna accettare anche ruoli che non pensavi dovessi avere. Io ho cercato di trasmettere ai ragazzi l’importanza per me di far salvare la squadra della mia città. La cosa più bella che oggi in panchina c’erano tanti ragazzi proprio di Campobasso che avrebbero dato tutto per la propria città prima di tutto. E così è stato”. Per quanto riguarda la salvezza diretta però il Tonino rossoblù è chiaro: “Non ci siamo ancora salvati. Non sappiamo quanti punti serviranno. Dobbiamo cercarne di farne il più possibile. Poi contro la Jesina potremo vedere quanti eventualmente ce ne servono. Non prima”.

G. C. M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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