CARRESI – Si faccia presto a regolamentarle in tutto! Basta con il “senno di poi”

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CAMPOBASSO – Le ‘Carresi’, con il senno di poi.

Giuste alcune considerazioni altrettanto imprecise altre quando si dice che si poteva fare diversamente. La politica anzi il confronto il dialogo i luoghi di consultazione e di decisione dove partecipano tutti soprattutto nelle piccole comunità e dove tutti potrebbero mettere qualcosa di proprio per realizzare bene il  buco alla ciambella ci sono e tanti, dire a cose fatte, anzi non fatte, “si poteva si doveva c’era questo o c’era quella o quell’altra normativa inapplicata o così via” diremmo che è superfluo e forse anche strumentale. Per il rispetto di alcune identità dove ognuno dovrebbe riconoscersi e lì difendere le proprie origini e le proprie passioni, irrinunciabili, è necessario spendersi tutti alla stessa maniera superando le appartenenze di qualsiasi tipo,  generazionale, politiche. sociali. cultuali, popolari e contingenti etc. La tematica e la problematica delle Carresi se ci sono, come si vede ormai, sono note, ognuno allora se ne faccia carico immediatamente senza aspettare situazioni inconciliabili con le attese e la storia di un popolo con tutte le amarezze e le delusioni derivanti come quelle che si sono avvertite e viste lunedì scorso a San Martino in Pensilis. La responsabilità di azioni legislative mancate o interrotte al caso appartengono alla maggioranza e alla minoranza, anzi a quest’ultima di più nei consessi consiliari locali e nazionali dove tanto è previsto. Dopo ciò, quindi, diremmo che ci piace pochissimo la presa di posizione dei portavoce dei Cinque stelle avanzata nella nota che riportiamo sotto a proposito della Carrese di San Martino in Pensilis dove si sottolinea.

Il direttore

“Nel corso degli anni sono stati diversi gli interventi che il legislatore nazionale ha inteso avanzare per regolamentare al meglio questo genere di manifestazioni in cui è previsto l’utilizzo di animali, in un clima da competizione e con l’attrazione di numerosissime persone.

Nel 2015 la Regione Molise ha approvato una legge che doveva garantire la tutela del benessere degli animali coinvolti, ma il testo risultava lacunoso ed in parte contraddittorio, tant’è che il gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle non poté votarlo favorevolmente. Proprio quell’anno le autorità preposte sono intervenute con il sequestro delle stalle che, di fatto, non ha permesso lo svolgersi della manifestazione. Solo successivamente sono intervenuti dei precisi disciplinari, di concerto con la procura che aveva disposto il sequestro, che hanno inserito precise prescrizioni al fine di migliorare la tutela del benessere degli animali. 

Nonostante ciò, gli ostacoli normativi restavano in tutta evidenza: l’anno scorso infatti, con grande affanno, l’amministrazione comunale di San Martino è stata costretta a organizzare la corsa solo su metà percorso.

Quest’anno, alla già complicata situazione, sono sopraggiunte le norme di sicurezza delle persone durante lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche, in applicazione di tutte le direttive e circolari successive ai noti fatti di Torino, nonché il  tragico incidente accaduto pochi giorni prima in località di Chieuti durante lo stesso tipo di evento. Tale contesto ha indotto il Prefetto ad una serrata verifica del rispetto delle prescrizioni di legge, con particolare riferimento a quelle riguardanti la sicurezza. Se da un lato norme così stringenti e tecnicamente inapplicabili in determinati casi devono avere quella giusta elasticità per adattarsi ad ogni situazione, dall’altro anche gli organizzatori e le amministrazioni comunali devono entrare nell’ordine di idee di rivedere percorsi, durata o modalità delle manifestazioni. 

Se si fosse avviato un ragionamento del genere per tempo e se ci fosse stato il giusto riconoscimento dell’importanza del rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza pubblica con le necessità di svolgimento della manifestazione, molto probabilmente oggi staremo raccontando un’altra storia. 

I portavoce molisani del MoVimento cinque stelle in Parlamento sono a disposizione di chiunque per iniziare, sin da oggi, a porre le basi affinché, già dalla prossima edizione, tradizione, cultura, sicurezza delle persone e benessere degli animali possano convivere e far rivivere le “Carresi”. 

In particolare, visto che le norme che rendono impossibile lo svolgimento della manifestazione sono di matrice ministeriale, sarebbe opportuno instaurare un confronto serio e costruttivo tra le autorità competenti ed i sindaci dei comuni interessati, nonché con i rappresentanti delle associazioni dei carri.

Non sarà facile ma un impegno in questo senso è doveroso, soprattutto nei confronti delle popolazioni che in questa tradizione riconoscono le loro comuni radici.

Quello che non si può accettare è l’adozione di soluzioni “fai da te” in cui, con smodata presunzione, ci si pone al di sopra della legge e degli organi preposti al controllo. Un atteggiamento dannoso che oltre a minacciare l’esistenza della tradizione, lede gravemente la dignità di un popolo.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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