VENAFRO – Tour della sanità, Greco e Nola fanno tappa al Ss Rosario

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SANITÀ – Andrea Greco e Vittorio Nola fanno tappa a Venafro con il tour della sanità, organizzato dal Movimento 5 Stelle negli ospedali molisani per individuarne carenze e difficoltà.

I due consiglieri regionali hanno ispezionato i vari reparti dell’ospedale di Venafro, Ss Rosario, parlando e confrontandosi con il personale. Medici ed infermieri mandano avanti la struttura con grande tenacia ma, purtroppo, la grande carenza di organico si fa sentire: non si possono effettuare tac e mammografie e nel Cup, il Centro unico prenotazione, c’è un solo addetto.

“Nel Cup, dove vengono effettuate le prenotazioni, – ha spiegato Andrea Greco – c’è un solo addetto, si vengono a creare così code anche di 50persone all’interno dell’atrio dell’ospedale. Al reparto di riabilitazione, che era una vera e propria eccellenza dove venivano curati i codici 56 post operatori ossia dopo l’intervento ortopedico si accedeva al reparto, ora invece possono arrivare solo pazienti già stabilizzati. Siamo saliti al reparto tac dove non si possono fare le tac con il contrasto poiché non c’è l’anestetista, è stata richiesta per 6 ore a settimana ma al momento non c’è questa possibilità quindi un grande blocco di pazienti si sposta sul privato. Un’altra cosa molto grave è l’impossibilità di effettuare mammografia, nonostante l’esistenza di un mammografo digitale che però viene usato da società esterne”.

“I responsabili – ha detto Vittorio Nola – ci hanno definito l’urgenza di rendere operativo il Registro tumori in quanto c’è uno sviluppo importante di questa malattia sul territorio. Nella struttura ci sono alcuni reparti che sono ormai in stato avanzato dove però mancano autorizzazioni da parte del Direttore generale della sanità del Molise, come la RSA dove sono previsti addirittura 40 posti letto manca solo il mobilio e il personale, i fondi sono stanziati ma non vengono dati alla struttura. Il punto di primo intervento deve essere potenziato per consentire a tutto il territorio di riferimento di affluire in questo posto, compreso l’alto casertano e il basso Lazio parliamo di circa 30mila persone che affluivano nell’ospedale di Venafro. Molte criticità sono relative anche all’assunzione del personale, in molti reparti ci sono primari che stanno per andare in pensione”.

Una delle poche strutture antisismiche in Molise, con macchinari all’avanguardia, che però è stata lasciata abbandonata a se stessa.

“Bisogna ottimizzare le azioni previste nel piano di rientro con alcuni correttivi per assicurare un quieto vivere e migliori condizioni di lavoro per il personale” continuano i due consiglieri grillini.

“Abbiamo l’impressione – hanno concluso Greco e Nola – che in questi anni sia stata fatta confusione tra il budget per la manutenzione e il budget per l’inserimento dei reparti, ecco perché ci troviamo a 6 mesi dalla scadenza dal piano di rientro e sembra che i soldi non ci siano. I soldi sono stati però stanziati ed esistono presso la Direzione generale della sanità a Campobasso. Adesso ci faremo carico di trovare delle risposte puntuali e definitive”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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