Mondiali 2018: l’anno dell’outsider? Croazia, Belgio e Colombia insidiano le big

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Sono cinque edizioni che il Mondiale lo vincono cinque Nazionali diverse, evento mai accaduto prima nella storia dei Campionati del Mondo. Un numero cinque che sembra contraddistinguere questa kermesse, perché 5 sono i titoli vinti dal Brasile, come cinque sono anche le maggiori favorite alla vittoria finale: Brasile appunto, Germania, Spagna, Francia e Argentina.

LE FAVORITE DEL MONDIALE – Eppure, mai come in questa edizione, sembra poterci essere spazio per una grande sorpresa, anche in ottica finale. Forse perché a differenza di altre edizioni non sembra esserci una netta favorita, come anche dimostrano le quote sul Mondiale proposte dalla redazione di Sports Bwin: il Brasile è quotato a 5, segue la Germania a breve distanza 5.50, la Spagna a 7, fino alla Francia a 7.50. Più distante l’Argentina di Messi a 10, una quota comunque interessante da giocare.

A differenza delle due precedenti edizioni, quando le favorite della vigilia Spagna e Germania hanno poi portato a casa il titolo, sempre ai supplementari, questa volta tutte sono racchiuse a breve distanza e lamentano a loro modo delle lacune. Persino il Brasile ne presenta alcune, manca di un vero n.9 e il suo miglior giocatore non scende in campo in match ufficiali da 3 mesi, parliamo ovviamente di Neymar, oltre al forfait pesante dell’ultima ora di un uomo chiave anche nello spogliatoio come Dani Alves.

LE POSSIBILI SORPRESE – L’Argentina fa paura dalla metà campo in su, così come in difesa, ma in senso negativo. La Spagna è scossa dal caso Lopetegui, la Francia ha forse il maggior tasso tecnico e potenziale ma manca di esperienza e affiatamento: infine la Germania, forse con la pancia piena e con qualche scelta discutibile di Low che ha lasciato a casa gente come Emre Can e Sané.

Ecco perché questo può essere il Mondiale della Croazia dei mille italiani: Perisic, Brozovic, Pjaca, Kalinic, Mandzukic e Strnic, fino agli ex tali come Vrsaljko e Kovacic. Guidati dalla stella di Modric, ecco che i croati possono davvero sbaragliare la concorrenza e magari replicare l’exploit del ’98, quando giunsero ad un passo dalla finale, eliminati ai supplementari da una doppietta di Thuram.

Occhio al Belgio, perché Hazard, De Bruyne, Mertens e Lukaku sono alcuni dei pezzi da 90 che il Ct Martinez può schierare, roba da non sentirsi inferiori ad alcuno. Manca un pizzico di maturità, ma anche in difesa i fiamminghi sono messi davvero bene con i vari Courtois e Kompany. La Colombia, quarti di finale 4 anni fa, hanno James e Falcao, oltre a un Cuadrado pronto a bruciare anche l’erba russa a suon di galoppate, parte coi fari più spenti della precedente edizione e proprio questo potrebbe giovare ai sudamericani.

Chiudiamo con chi davvero sembra godere di quella che si suole dire “non buona stampa”, quotati a 67, ma guai a sottovalutare la Polonia. Perché un tridente Milik-Lewandoski-Zielinski in pochissimi al mondo possono permetterselo, oltre ad una difesa molto robusta: sarà il Mondiale, finalmente, della grande sorpresa?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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