DATI BANKITALIA – ADOC Molise, denotano redditi famiglia troppo bassi con notevole contrazione di spese

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CAMPOBASSO – Secondo il rapporto Istat sulle “spese delle famiglie” pubblicato ieri 19 giugno, la famiglia italiana-tipo ha speso in media 2.564 euro nel 2017, l’1,6% in più dell’anno precedente, con un forte divario tra Nord e Sud.

Anche nel 2017 si confermano per la spesa per consumi le rilevanti differenze territoriali che caratterizzano il nostro Paese, derivanti da diversi fattori di natura economica e sociale (livello di reddito, livello dei prezzi, comportamenti di spesa). I livelli più elevati si registrano nel Nord (2.875 euro nel Nord-ovest e 2.844 nel Nord-est), seguono il Centro (2.679 euro), il Sud (2.071 euro) e le Isole (1.983 euro).

In Molise, la spesa media è pari ad €. 2.110,06, di cui il 21 % è spesa per spese alimentari e bevande alcoliche e ben il 29 % è spesa per l’abitazione e per le utenze. Per Adoc le spese ordinarie incidono in Italia al 56% sul reddito netto disponibile, mentre complessivamente impegnano oltre l’83% delle entrate. Un impatto sul reddito più alto del 2,3% rispetto alla media della UE-15, nonostante le spese complessive siano, di media, inferiori del 19,2%. Com’è possibile?

A fare la differenza è la minore capacità reddituale della famiglia italiana, inferiore del 24,6% alla media europea, pari a circa 755 euro in meno, per cui ogni singola voce di spesa ha un peso maggiore sul reddito disponibile.

“Dai dati Istat emerge una fotografia di ingiustizia sociale, un profondo divario sia territoriale sia di classe sociale – dichiarano Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc nazionale e Nicola Criscuoli dell’Adoc Molise – la combinazione di bassi redditi e alta pressione fiscale rende complicato sostenere le spese quotidiane, che incidono in media al 56% sul reddito. Abbassare la pressione fiscale, tagliare le spese improduttive, contrastare seriamente l’evasione fiscale, prevedere maggiori agevolazioni e detrazioni, incrementare la capacità reddituale sono tutti interventi imperativi. Non va ridotto solo il divario interno, dobbiamo ridurre anche quello tra noi e il resto d’Europa. La forbice di differenza reddituale tra una famiglia italiana e una europea è pari al 24%: i redditi nostrani sono più bassi, in media, di 755 euro. Per cui ogni euro speso da una famiglia italiana pesa molto di più sul reddito rispetto a quello di una famiglia tedesca o francese.”

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