FLC CGIL – Criticità della scuola molisana, Pino La Fratta: “Nel programma regionale nessun cenno per scuola università e formazione professionale”

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CAMPOBASSO – Scuola, Università, formazione professionale Afam, nessun cenno nel programma di governo regionale.

Preoccupato il segretario regionale della Flc Cgil Pino La Fratta che ha scritto al presidente Toma affinché si prepari un tavolo di confronto con le parti sociali.

La Fratta, dopo aver riassunto alcuni passaggi e alcune scelte dell’ultimo decennio che hanno avuto un impatto negativo per l’Istruzione pubblica in Italia, sottolinea come in Molise, se possibile, la situazione sia ancora peggiore:

ricordiamo che l’ultima Giunta regionale si è completamente disinteressata al tema, limitandosi ad assicurare l’ordinaria amministrazione:  basti pensare che negli ultimi tre anni le parti sociali sono state convocate solo per affrontare le problematiche relative al calendario scolastico. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Il piano di dimensionamento scolastico non è stato approvato (risulta fermo al 2016), sono presenti in regione istituti in reggenza, Omnicomprensivi e pluriclassi, la legge sul sistema d’Istruzione e formazione è antiquata, mancano interventi per garantire il diritto allo studio, l’edilizia scolastica è in situazione drammatica. Nel frattempo, i dati relativi allo spopolamento della Regione, tornati d’attualità in questi giorni, sono drammatici  per la scuola:quest’anno si perderanno altri 965 alunni, e ciò porterà la popolazione scolastica regionale a 38.015 alunni (nel 2006 erano 47.335). Si tratta della percentuale di decremento annuale più alta d’Italia (-2,48%), a fronte di una percentuale  media nazionale inferiore allo 0,3%.”

La FLC CGIL Molise allega alla lettera per il presidente della Regione un dossier con le criticità più rilevanti del sistema scolastico molisano, in cui si evidenziano “alcune urgenze da affrontare, rinviando ad un confronto che speriamo sia prossimo, analisi e proposte più approfondite sulle tante questioni che reclamano interventi da parte del Governo regionale”.

Nei prossimi giorni, la FLC CGIL Molise fornirà analoghi contributi relativamente ai temi dell’Università, della Ricerca, dell’Afam e della Formazione Professionale.

“Siamo convinti in ogni caso – conclude La Fratta –  che quella della conoscenza sia una filiera in cui i vari comparti sono intrinsecamente collegati: ci auguriamo, pertanto, che lo “spacchettamento delle deleghe” operato con la presenza nei nostri settori di due assessori (uno per l’Istruzione e la Formazione professionale, l’altro per Università, Ricerca e Innovazione), non comprometta la necessaria visione e programmazione d’insieme. In una Regione che a pieno titolo ambisce ad inserirsi in un contesto europeo è fondamentale una  programmazione unitaria dei sistemi, visto il ruolo strategico che oltre alla Scuola ricoprono l’Università e il Conservatorio”.

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