ARTE – L’isernino Antonio Pallotta approda al MAAM di Roma

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ISERNIA – L’artista isernino Antonio Pallotta approda al MAAM (Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz) di Roma.

Su invito del direttore artistico Giorgio De Finis, l’architetto-artista di Isernia, il 7 luglio donerà al Museo la sua installazione “Tiramolla”, un’opera inedita che si compone di otto cubi colorati nelle cromie del giallo, rosso, verde e blu, poggianti su aste metalliche, saldate a loro volta da molle che, se toccate, ne provocano il movimento – oscillazione.

Ma prima di essere portata nella capitale, “Tiramolla” sarà montata, mostrata al pubblico e smontata sabato 29 giugno ad Isernia. Dalle ore 9 fino alle 13, “Tiramolla” sarà allestita in diretta in via Giulio Tedeschi 19, nel quartiere San Lazzaro. L’estemporanea è l’occasione per mostrare l’opera inedita di Pallotta che il 7 luglio sarà presentata a Roma, negli spazi del Maam, lungo la Prenestina, con l’intervento critico di Gioia Cativa.

Il MAAM, museo dell’Altro e dell’Altrove, è uno spazio nato come prolungamento ideale di Space Metropoliz, il cantiere etnografico e cinematografico della Prenestina, all’interno di una fabbrica occupata, dove dal 2012 prendono vita forme innovative di sperimentazione artistica capaci di instaurare un dialogo aperto con il visitatore, uno stabilimento industriale che pone i nuovi linguaggi dell’arte contemporanea in piena interazione con il pubblico.

In tale contesto l’opera di Antonio Pallotta s’inserisce perfettamente, poiché fa dell’interazione la sua componente principale di ricerca. La sua “Interarting” prevede la realizzazione di un’opera che non implica il solo ed esclusivo atto dello sguardo e dell’osservazione da parte del visitatore ma permette e invita ad entrare in contatto con essa, recuperando il primato dell’approccio fisico e la fisicità del corpo, riposizionandolo al centro del mondo.

Come suggerisce la critica d’arte Gioia Cativa, quella di Antonio Pallotta è “Un’arte che oltrepassa il confine della logica per sconfinare in qualcosa che chiede all’osservatore di avvalersi delle sue proprietà associative e intuitive per potersi relazionare ai manufatti. In modo più sbrigativo e meno complesso potremmo definire queste creazioni una sorta di ‘macchine inutili’, create per stare lì dove sono e, ove la loro funzione, vera o presunta, rimane un mistero. […]

Antonio Pallotta è nato a Isernia 15 luglio nel 1981 dove vive e lavora. Ha conseguito la laurea in Architettura presso la Facoltà di Pescara nel 2008. Architetto e artista si occupa anche di poesia e di filosofia. Dal 15 gennaio 2013 è il presidente dell’associazione SM’ART – l’arte sm! con la quale, in veste di direttore artistico, organizza il P.A.C.I. Premio Auditorium Città di Isernia ed altri eventi artistici.  Dal 2012, si dedica all’“interarting”, richiamandosi all’eventualismo, alle avanguardie artistiche dell’arte programmata, alle esperienze di Piero Manzoni, di Gianni Colombo e del gruppo T. Da luglio a dicembre 2017 ha partecipato al master di perfezionamento di trecento ore per artisti under 35: “Proforma–dalla Forma al Mercato”, tenutosi a Campobasso presso l’università del Molise, aula ARATRO

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