SCUOLA – Insegnanti, addio alla chiamata diretta

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CAMPOBASSO – Mobilità nella scuola, eliminata la chiamata diretta.

L’assegnazione del personale docente avverrà sulla base del punteggio della mobilità. La competenza in Molise torna quindi all’Ufficio scolastico regionale. Uno dei capisaldi come conferma la Flc Cgil, della pseudo riforma della “buona scuola” “Una procedura che come avevamo ampiamente denunciato si è dimostrata farraginosa e che già per effetto dei contratti sulla mobilità era già stata depotenziata e resa meno discrezionale. Questo è quanto è stato sottoscritto ieri nel contratto nazionale di lavoro per l’assegnazione del personale docente dall’ambito alla scuola, dove si prevedono 2 fasi

Nella prima è prevista la copertura dei posti disponibili prioritariamente con personale che ha ottenuto la mobilità su ambito con una delle precedenze (previste dall’articolo 13 del contratto sulla mobilità).

La seconda prevede la copertura dei posti residuati col restante personale, secondo il punteggio di mobilità. Tali docenti, nella presentazione della domanda, che avverrà a partire dal 27 giugno con procedura apposita on line, indicheranno la scuola da cui partire.

Questo il calendario delle operazioni, per i docenti titolari su Ambito:

  • docenti del I ciclo (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) dal 28 giugno al 5 luglio
  • docenti del II ciclo (secondaria di secondo grado) dal 14 luglio al 23 luglio.

La chiamata diretta, ovviamente, è stata superata anche per le nuove assunzioni: successivamente infatti saranno effettuate le operazioni per l’assegnazione della sede per il cosiddetto «personale neo immesso in ruolo». Anche in questo caso si seguirà il punteggio di graduatoria. I vincitori di concorso ordinario precederanno i docenti provenienti dalle graduatorie ad esaurimento, le cosiddette Gae.

“Possiamo quindi affermare che – commenta il segretario della Flc Molise Pino La Fratta – come nel caso dell’intesa sul bonus docenti, continua, attraverso la contrattazione, la nostra operazione di smantellamento degli aspetti più deleteri della legge 107/15, legge sbagliata ed inadeguata al contesto sociale e culturale della scuola di oggi.

Per noi è un risultato importante che colpisce al cuore una delle norme più discusse della legge 107. Ricordiamo che l’abolizione della chiamata diretta rappresentava uno dei quattro quesiti referendari proposti dalla FLC CGIL per superare la legge 107/2015, sul quale in Molise abbiamo raccolto oltre 10 mila firme. Il risultato di oggi rappresenta un grosso risultato per chi non si è mai arreso è ha tentato in tutti i modi di difendere la scuola pubblica da riforme prive di senso, portate avanti senza alcuna interlocuzione con il mondo della scuola e le parti sociali”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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