ISTRUZIONE – Ancora tagli nella scuola. Ora tocca agli Ata

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CAMPOBASSO – Ancora ulteriori tagli all’organico del personale tecnico amministrativo e ausiliario della scuole in regione.

Il Molise “conquista” un primato negativo: dopo quello del calo degli alunni e dei docenti, anche il calo del personale ATA risulta in percentuale il più alto d’Italia. A livello nazionale, infatti, l’organico complessivo del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario anno scolastico  2018-19 h a subito un taglio di 58 posti. La perdita dei succitati 58 posti, che nell’insieme, non è elevata, cambia nelle diverse regioni, alcune delle quali hanno subito dei tagli (come il Molise), mentre altre hanno visto un incremento di organico.

Rispetto all’anno scolastico scorso, in Molise nel 2018- 19 si perderanno ben 21 posti sui 58 in totale. Una perdita costante, se solo si pensa che l’organico di diritto del personale ATA  nell’anno scolastico 2008/09 era pari a 1823 posti (494 in più di quello attuale).

Di seguito, un raffronto tra l’organico di diritto del personale ATA nell’a.s 2008 – 09 e quello attuale, che testimonia il drastico calo avvenuto nell’ultimo decennio i tutti i profili :

DSGA Ass.Amm. Ass. Tecn Coll. scol Totale organico
2008/09 91 395 153 1163 1823
2018/19 51 289 122   846 1329
differenza – 40 -106 – 31 -317 -494

 “A fronte di tali numeri e considerata la situazione ed il fabbisogno delle Istituzioni scolastiche della nostra regione, sosteniamo, ormai da anni – dichiara Pino La Fratta segretario regionale di FLC Cgil Scuola la necessità di rivedere i criteri decisi a livello nazionale con cui si determinano le dotazioni organiche, sostanzialmente fermi al parametro numerico degli alunni,  senza tener presente l’odierna complessità della scuola.

Il mero parametro numerico, in ogni caso, penalizza i nostri Istituti scolastici che in molti sono composti da più plessi disseminati in aree interne, determinando una complessità sconosciuta alle scuole delle aree metropolitane o comunque ad alta densità demografica.

L’attuale modalità di attribuzione degli organici rischia pertanto di compromettere gravemente la funzionalità delle scuole: la vigilanza degli alunni, l’assistenza ai disabili, la pulizia dei locali, i servizi rivolti all’utenza, le mille i

incombenze amministrative da cui sono gravate le scuole rischiano di non essere garantite.

E’ assolutamente necessario prevedere per il Molise – conclude La Fratta – un aumento dei posti da destinare al personale ATA per fronteggiare la situazione di emergenza in cui versano le scuole. È quello che abbiamo chiesto con convinzione all’Ufficio Scolastico Regionale nel corso dell’ultimo incontro, che chiederemo come sindacato ai tavoli nazionali e che ci auguriamo avvenga già nell’attribuzione dell’organico di fatto.

E’ tempo però che anche la politica faccia la sua parte: le nostre richieste e quelle dell’USR devono essere affiancate da quelle della Regione e di tutti i rappresentanti istituzionali, in modo da poter invertire la tendenza del risparmio sulla scuola, per ritornare ad investire davvero nei settori dell’istruzione”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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