ISERNIA – Controlli più veloci da parte della Polizia, arriva “Progetto Tablet”

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QUESTURA – Si chiama “Progetto Tablet” e a partire da oggi sarà attivo su tutto il territorio della provincia pentra per velocizzare e snellire le operazioni della Questura di Isernia.

Grazie alla collaborazione con un’azienda isernina che si occupa di sistemi elettrici e connessioni wireless, anche le volanti di questa provincia saranno dotate di tablet di ultima generazione che verranno utilizzati dagli operatori per comunicare in modo veloce e diretto con la sala operativa per effettuare controlli veloci su strada.

Ogni qualvolta la volante esce dalla Questura, per iniziare il turno di servizio, si “logga” ed associa il tablet (dotato di sim card 4g per comunicare) alla centrale operativa. In tal modo l’operatore della sala operativa conosce puntualmente dove si trova l’apparecchiatura e quindi anche la volante. Ovviamente ogni tablet presenta delle funzionalità ridotte rispetto a quelle normali, non si può navigare in internet, molte funzioni sono bloccate onde evitare possibili cause di distrazione agli operatori in servizio ma ben può essere utilizzato per fare riprese video, fotografie, file audio ed altro (sempre nel rispetto della privacy e per soli fini di Polizia).

Inoltre, il sistema presenta diverse applicazioni personalizzate da parte del Servizio Controllo del territorio del Ministero, in particolare la possibilità pe l’operatore di accedere immediatamente alla banca dati delle Forze di Polizia, della Motorizzazione, per ciò che concerne il controllo dei veicoli e delle relative targhe, nonché alla banca dati ANIA per la copertura assicurativa dei veicoli, in più, permette agli operatori di inviare e ricevere messaggi di testo con la locale Sala Operativa. Infine condividere, anche grazie all’applicazione YOUPOL, le informazioni con gli equipaggi dell’UPG e SP presenti sul territorio in tempo reale.

“I tablet permettono prima di tutto di accedere alla banca dati Sdi, – ha spiegato il dirigente dell’Ufficio Volanti, Pasquale Marcovecchio – che sarebbe il nostro sistema di indagine, e quindi permettono di accorciare i tempi per quanto riguarda i controlli su strada. Inoltre, offre la possibilità di interagire con la sala operativa tramite messaggi di testo e permette di operare rapidamente anche per quanto riguarda l’intervento in allarme. Ciò vuol dire che l’operatore trasmette una scheda di intervento direttamente sul tablet quando c’è l’attivazione di un allarme, ad esempio una rapina in banca, quindi non c’è più solo la comunicazione via radio ma anche questa scheda di intervento con varie informazioni che aiuteranno gli operatori di Polizia”.

Il progetto fa parte del più complesso sistema “Mercurio”, di cui saranno dotate tutte le volanti entro la fine del 2018 inizio dell’anno 2019, già in uso in via sperimentale presso le auto di servizio dei vari Reparti Prevenzione Crimine e alle volanti di alcune città pilota come Napoli, Roma e Milano. La strumentazione “Mercurio” prevede un tablet ed una telecamera, per un costo di cablaggio di ogni singola auto ad un costo di 5.000,00 euro per ogni singola vettura in servizio di controllo del territorio.

Un modo dunque per modernizzare la Questura di Isernia ed avvicinarla sempre di più a quello che sarà il sistema finale.

“Con questa nuova applicazione cerchiamo di metterci al passo del più complesso Sistema Mercurio che trova già applicazione in molte realtà italiane. – ha detto il Questore Ruggiero Borzacchiello – Il discorso della sicurezza deve catalizzare un po’ tutte le forze, le istituzioni e anche il cittadino, proprio grazie alla collaborazione di questa ditta isernina siamo riusciti oggi a dare seguito a un percorso iniziato qualche mese fa. Un sistema importante soprattutto per la cittadinanza perché abbrevia i tempi di attesa del cittadino, che molto spesso fermato dalla pattuglia deve aspettare gli esiti degli accertamenti mentre con questo in tempo reale si riconosce la targa del mezzo, permettendo di capire se si tratta di un mezzo rubato o di un mezzo che è privo di assicurazione. Inoltre, si cerca di evitare che confluiscano in sala operativa molte richieste che richiedono tempi abbastanza lunghi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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