EVENTO – La consigliera Calenda condanna l’odio razziale e il gesto xenofobo di Belmonte del Sannio

Filomena Calenda Belmonte del Sannio
Assicurazioni Fabrizio Siravo
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BELMONTE DEL SANNIO – In rappresentanza della Regione la consigliera regionale Filomena Calenda esprime la sua gioia provata per la partecipazione alle celebrazioni del Santo Patrono protettore di Belmonte del Sannio, Anacleto.

“Sono felice di aver potuto rappresentare la nostra regione alla festività patronale di Belmonte del sannio, in onore del Santo protettore Anacleto. Ringrazio il primo cittadino Errico Borrelli per l’invito.

Durante le celebrazioni è stata collocata una scultura in pietra raffigurante il busto di Papa Wojtyla. Alla cerimonia era presente anche la nipote di Giovanni Paolo II, suor Valentina.

È stato emozionante per me poterle stringere la mano.  Ho ritrovato nelle sue parole i messaggi di pace fraterna e di crescita spirituale di  papa Giovanni Paolo II. Ed è sull’amore fraterno che  mi sento di condannare fermamente l’ennesimo gesto xenofobo, che purtroppo si è registrato nella notte proprio a Belmonte del Sannio. Non possiamo più permettere che si  inneggi all’odio razziale, la Lega non è odio e non bisogna speculare sulle parole del ministro Salvini. Il vice premier ha sempre ribadito la piena solidarietà a quanti realmente necessitino di accoglienza. Il volto di Wojtyla sul tronco di un albero ha un elevato valore spirituale.  È il  simbolo della resurrezione dell’amore e del rispetto verso il prossimo. Non è con le minacce che si risolvono le criticità di una comunitá. Impariamo il valore del rispetto”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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