POLITICA – Iorio interviene sulla scelta dei Capi Dipartimenti della Regione

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CAMPOBASSO – La scelta o la riconferma dei quattro massimi dirigenti e direttori generali degli altrettanti Dipartimenti regionali della struttura amministrativa della Regione Molise affidati quindi a Mogavero, Pillarella, Giarrusso e Iocca è oggetto e luogo di riflessione e in alcuni casi di polemica.

Come in questo caso sollevata dall’ex presidente della Giunta regionale Michele Iorio, sebbene alcuni nomi di questi oggi riconfermati furono individuati e scelti proprio dal governo Iorio.

“Le scelte dell’attuale governo regionale -puntualizza Iorio – smentiscono chiaramente la voglia di cambiamento espresso dal popolo molisano alle elezioni dello scorso 22 aprile. I cittadini, nel dare fiducia alla coalizione di centrodestra, hanno lanciato segnali ben precisi relegando al terzo posto la coalizione del governo uscente responsabile dell’attuale condizione in cui versa il Molise. Una responsabilità che ricade non solo in capo ai soggetti politici che quel governo hanno rappresentato, ma anche in capo a coloro che sono stati parte integrante di scelte e provvedimenti che hanno portato la nostra regione nella situazione disastrosa in cui versa.

L’elezione di un nuovo governatore che desse un segnale di discontinuità con il recente passato, nonostante la presenza in coalizione di “ex alleati” ormai critici del governo uscente a guida Pd, dovrebbe portare il presidente Toma ad essere meno autoreferenziale e più attento al significato del voto. Perché non si può essere interprete di due politiche completamente diverse e cioè: da una parte essere il rappresentante di una coalizione di cambiamento e, allo stesso tempo, essere il rappresentante di una continuità dando fiducia ai vecchi interpreti di quella politica punita dai cittadini. Ecco perché le scelte di queste ore rappresentano uno schiaffo ai molisani. Ma è anche uno schiaffo agli alleati di governo, a quei partiti e ai soggetti politici che gli stessi interpreti del vecchio governo regionale non hanno esitato ad abbattere producendo danni all’economia molisana.

Lo dimostra la scelta di mandare indietro i fondi destinati all’Autostrada a favore della Metropolitana leggera, lo dimostra la mancata spesa dei fondi europei a discapito del Molise e dei molisani, lo dimostra la mancata capacità di apportare scelte correttive al bilancio regionale piuttosto che rivolgersi ad ispettori ministeriali la cui unica opera è stata “ingessare” la Regione e risolvere i problemi attraverso denunce alla Procura ipotizzando chissà quali reati nei confronti del governo di centrodestra (che oggi Toma rappresenta). Reati dissoltisi nel nulla come una bolla di sapone.  Se non si corregge il tiro – conclude Iorio –  ho il timore che il Molise continuerà a percorrere la strada della politica già punita dai molisani.  A meno che, e sono certo che succederà, il governatore Toma non si ravveda e torni a ragionare   senza influenze esterne e magari confrontandosi con la sua nuova maggioranza rappresentata da tutti i partiti presenti in Consiglio regionale”.

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