TURISMO – Niente Bit per il Molise. Izzo d’accordo con Cotugno: “Pronto a organizzarne una nel nostro territorio”

Emilio Izzo
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REGIONE – Pochi giorni fa si è diffusa la notizia della mancata partecipazione del Molise all’edizione 2019 della Bit di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo.

Ad annunciarlo l’assessore regionale al Turismo e vice presidente della Giunta Vincenzo Cotugno, il quale ha spiegato che partecipare alla manifestazione del capoluogo lombardo è troppo costoso per la nostra piccola regione, anzi con la metà dei fondi, ha detto all’Ansa, si potrà organizzare una tre giorni in Molise portando direttamente sul territorio buyers, tour operator e stampa specializzata.

Della stessa opinione di Cotugno sarebbe anche Emilio Izzo, il quale è intervenuto proprio per dare man forte all’idea del vice presidente di creare qui una fiera internazionale del turismo.

“Apprendo da articoli di stampa, – scrive Izzo – della volontà dell’assessore al turismo della regione Molise, dott. Vincenzo Cotugno, di non prendere parte all’edizione del 2019 della BIT di Milano, salone internazionale del turismo. Bene, anticipo da subito la mia condivisione! Diversi anni fa, quando l’arch. Paolo di Laura Frattura era a capo dell’ente camerale di Campobasso ed organizzatore del Moliseinfiera, già importante appuntamento fieristico voluto dal buon Enrico Colavita in quel del Selvapiana, ebbi l’idea, a lui confidata, di voler organizzare proprio a Campobasso, presso il polo fieristico nella zona dello stadio, una ‘Borsa Nazionale del turismo dei Beni Culturali, Ambientali, Paesaggistici e quindi, Turistici’. Il buon ex presidente, fu colpito positivamente dalla mia proposta e si dichiarò interessato all’iniziativa, lasciandoci con un ‘ci risentiamo a presto’ per parlarne in modo approfondito ma, come si evince dall’evidenza, non seguì nessun incontro”.

“Non è questa l’occasione per addebitargli delle colpe specifiche, – prosegue – nemmeno ne ho la volontà, semplicemente per dire come andarono le cose e come quella mia idea, la vedo molto assimilabile con quella del vice presidente della regione. Credetemi, negli anni ho preso parte a diverse edizioni della BIT, in qualità di funzionario e di amministratore, uno spettacolo splendido ma che non è alla nostra portata competitiva, parlo di economie, certamente non di bagaglio culturale, ambientale, paesaggistico e turistico, anzi! Ho lavorato come un pazzo, come sempre, per dare il meglio, ma alla fine, nonostante le belle parole e le pacche sulle spalle, si tornava a casa come cenerentole. Per non parlare delle ultime edizioni dove, diversamente dal passato, sono state spese diverse decine, centinaia e migliaia di euro, confezionando anche imbarazzanti menù ed indicazioni geografiche ed informative non proprio edificanti!”.

“Ma, critiche a parte, possiamo fare di meglio! – conclude Izzo – E se, quanto dichiarato dall’assessore potrà o vorrà essere nella direzione della mia vecchia idea, sono convintissimo che da una ‘reale e disinteressata sinergia’, potremmo mettere in campo un evento di tutto rispetto il quale, Paestum a parte, non avrebbe esempi significativi dal centro, al sud, passando dalle isole. Ovviamente questo è il pensiero di un addetto ai lavori di lunga carriera, oggetto di chiunque intenda confrontarsi su tale tema, lontano da polemiche ma aperti al confronto costruttivo. Assessore, nel ringraziarla per la decisione presa, spero irrevocabile, personalmente mi dichiaro pronto a lavorare a questa ambiziosa e straordinaria avventura”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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