ISERNIA – Droga per studenti, misure cautelari per cinque giovani pusher

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CRONACA – Quasi un anno di indagini, pedinamenti ed intercettazioni telefoniche che hanno portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di 5 spacciatori che rifornivano di droga i giovani studenti pentri.

Questa mattina in una conferenza stampa presso il Comando Provinciale Carabinieri di Isernia sono stati raccontati i dettagli dell’operazione condotta alle prime luci dell’alba che ha permesso di sgominare la banda di pusher. Ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Isernia, che hanno condotto le indagini, si sono aggiunti nell’operazione di questa mattina anche i militari del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Venafro, supportati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Isernia e da unità specializzate per la ricerca di stupefacenti del Nucleo Cinofili dell’Arma di Chieti.

In carcere è finito D.D.R., residente a Minturno (LT) ma domiciliato a Macchia d’Isernia, ai domiciliari F.K. di Macchia d’Isernia e L.B. di Isernia. Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, invece, per F.M. di Isernia e G.D.R. di Minturno.

Pusher giovanissimi che vendevano hashish e marijuana a numerosi studenti, spesso anche minorenni, in luoghi di ritrovo per ragazzi come piazze, scuole e sale giochi. Singolare un episodio che ha visto protagonista una delle persone arrestate che di ritorno da una gita scolastica ad Amsterdam ha portato con sé marijuana da spacciare poi nel capoluogo pentro.

Dopo numerose intercettazioni telefoniche, i militari hanno interpretato il linguaggio utilizzato dagli acquirenti: si parlava di “caffè” per piccole dosi di hashish e di “giubotto” per l’acquisto di un panetto.

“Siamo riusciti ad incastrarli con le indagini classiche di osservazione e pedinamento e tramite le intercettazioni telefoniche. – ha spiegato il Comandante Michele Carfora – È da evidenziare il linguaggio criptico che utilizzavano, come ‘portami una bistecca’ o ‘un giubotto’ per un panetto di hashish che aveva un prezzo intorno ai 150 euro oppure ‘portami un caffè’ per sostanze stupefacenti più leggere. Anche se si tratta di giovanissimi è da evidenziare la scaltrezza, in quanto in un’occasione abbiamo arrestato un giovane della provincia di Latina che trasportava stupefacenti per conto degli indagati in un furgone adibito al trasporto di latte e mozzarelle per evitare i controlli da parte dei cani”.

“Ennesima operazione dell’Arma dei Carabinieri di contrasto al fenomeno di spaccio di stupefacenti che purtroppo è presente ad Isernia e che da anni stiamo cercando di combattere e di stroncare. – ha detto il Procuratore della Repubblica di Isernia Paolo Albano – È con grande soddisfazione che possiamo dire che oggi è stata portata a termine un’altra operazione di contrasto e grazie alla grande professionalità dell’Arma dei Carabinieri sono state eseguite cinque misure cautelari”.

Nel corso dell’operazione odierna è stata inoltre data esecuzione a decreti di perquisizione domiciliare emessi dall’Autorità Giudiziaria nei confronti degli indagati.

 

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