TRASPORTO PUBBLICO – Un solo gestore, Bando a marzo, lavoratori invocano poteri sostitutivi

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CAMPOBASSO – Trasposto pubblico, bando per il gestore unico da perfezionare entro dicembre e quindi da mettere a concorso a marzo.

Questo ha promesso in aula in Consiglio regionale l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Niro ribadendo la possibile azione sostitutiva della Regione nella sospensione o riattribuzione del servizio qualora vengano ripetuti i ritardi nei pagamenti, verificati disservizi e quant’altro legato alle problematiche dello stesso trasporto di gomma.

Insomma un periodo di temporeggiamento, di tregua ai padroncini delle linee di bus che intanto continuano a portare i lavoratori davanti la sede del Consiglio regionale attraverso la formula: La Regione non ci paga e noi non paghiamo voi! Una forma di ricatto sindacale e soprattutto  che ormai non regge rispedito, ovviamente, al mittente dove la Regione risponde che i pagamenti oggi come in passato ci sono e allora tutto diventa un arcano.

Disdetta allora subito dei contratti di servizio. I sindacati incalzati dai lavoratori lo suggeriscono per le ditte inadempienti in virtu di normative che al riguardo non ammettono dubbi in particolare quelle che fanno capo al Codice degli appalti in fatto di sostituzione, dettata dalla richiesta del sindacato, del datore di lavoro laddove quest’ultimo non onori il pagamento degli stipendi. Su ciò, alcune ammissioni di autisti meccanici e impiegati presenti in Consiglio regionale alla seduta monotematica sui trasporti confermano mancati stipendi fino a cinque sei mesi.

Forte la polemica del Pd sulla problematica. I consiglieri Fanelli e Facciolla hanno dichiarato di agire sulla Regione affinché quest’ultima attui il potere sostitutivo andando al saldo delle spettanze dovute ai lavoratori rivalendosi successivamente di tanto sulle somme da erogare. Il partito democratico aveva presentato una mozione in questa direzione bocciata, però, dalla maggioranza.

In prima piano è quindi il problema del bando pubblico per l’individuazione del gestore unico quello che andrà a pianificare l’intero servizio con tutti gli obblighi che ne derivano con un nuovo accordo che dovrà riunire tutte le anime e quindi le ditte del trasporto locale quelle più grosse che sono rimaste in servizio. Un processo iniziato con gli assessori, Chieffo poi continuato con Velardi e quindi  con Nagni. La preparazione del Bando è cominciata sette anni fa con l’assessore Velardi. Sembrava tutto pronto per la gara europea con un budget di parecchi milioni di euro poi rimasto impigliato in ricorsi e incomprensioni. Ora si riparte, come ha riferito Niro, da quanto aveva preparato Nagni con alcune correzioni. E sicuramente passerà più di qualche anno tra annuncio del Bando presentazione di quest’ultimo aggiudicazione ed eventuali ricorsi. Un nuovo soggetto che governi un sistema da oltre 30 milioni di euro annui, tanti quanti ne attribuisce lo Stato alla Regione, è indispensabile alla luce di una giusta e onesta “rivolta” sindacale che non si ferma e che non fa altro che richiedere e rivendicare il diritto numero uno: quello dello stipendio al lavoratore con soldi che, come dicevamo, vengono erogati dallo Stato e che quindi con risorse che arrivano dal sudore dei cittadini. E su cui il privato non può trastullarsi o giocare a nascondino fino a questo punto.

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