SANITA’ – Comissariamento, Toma spera nella solidarietà esterna e della Lega. I Cinque stelle spingono per un esterno

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CAMPOBASSO – Commissariare la sanità con un soggetto esterno significherebbe commissariare concretamente gran parte del bilancio regionale e quindi il grosso della programmazione locale visto che quest’ultimi si reggono su risorse e mezzi che rappresentano il 75% circa della contabilità dell’ente di via Genova.

Togliendo un’agibilità e soprattutto quella necessaria autonomia che devono appartenere a chi governa la Regione, di scelte tecniche amministrative finanziarie e di indirizzo. Un problema quello della scelta del Commissario di cui non si riesce  a venirne a capo ma su cui i “Cinque stelle” vanno avanti a chiedere un tecnico esterno. Pensano anche a uno locale e a tal uopo hanno consegnato agli organi di governo centrale anche qualche nome che possa farlo.

Toma, tuttavia, non si rassegna e non può essere altrimenti. Dopo aver incassato la solidarietà di tutte le Regioni italiane alla Conferenza delle Regioni di ieri l’altro naturalmente spinge su Salvini e la Lega in particolare, presente anche in Regione nella maggioranza, perché interpreti e consegni al meglio l’istanza del Molise ai massimi dirigenti romani.

“I passi istituzionali al riguardo li ho fatto, ho avuto l’assenso e il consenso di tutti, i presidenti delle Regioni all’unanimità mi hanno consegnato la loro solidarietà e comprensione sul problema. E questo mi ha riempito di orgoglio e mi fa ben sperare. Adesso sta al Governo scegliere e quindi decidere. La mia inquietudine e perplessità nascono comunque dall’aver appreso dalle strutture regionali l’indirizzo a nominare un esterno a commissario della sanità”.

Un bel pasticcio perché come dice il Governatore se arrivasse un commissario ad acta esterno tra programmazione e applicazione di quest’ultima si aprirebbe un solco profondo e inevitabilmente un’incompatibilità politica di fondo

“L’attività della programmazione regionale – conclude Toma – potrebbe non avere la sua efficacia se ci sarà un soggetto diverso da quello che è il presidente della Giunta regionale che ha vinto le elezioni con un suo programma da portare avanti. Molte cose non verrebbero approfondite bene anche se fosse un bravo tecnico esterno”.

Insomma un Commissario interno o esterno che dovrebbe durare fino a dicembre se si riesce a mettere il finale equilibrio finanziario al Piano di rientro o che potrebbe continuare nel caso gli obiettivi imposti non venissero raggiunti.

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