EVENTO – Don Ciotti: “La prima scuola di formazione antimafia d’Italia è nata in Molise”

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CAMPOBASSO – E’ nata in Molise la prima scuola di formazione antimafia d’Italia.

Lo ha ribadito a Capracotta Don Luigi Ciotti intervenuto alla pubblicazione del Direttore della Caritas diocesana di Trivento “Come in cielo, così in terra” soffermandosi sull’esperienza nata nel 1993 all’indomani delle stragi di “Capaci e Via D’Amelio” con la costituzione della prima Scuola di Formazione Socio-Politica di educazione alla legalità d’Italia intitolata a Paolo Borsellino.

Don Luigi Ciotti ha ripercorso i 25 anni di attività, ricordato l’opera meritoria del compianto Prof. Leo Leone, ribadito il valore di un percorso culturale e rilanciato l’urgenza di assumere a modello l’impostazione educativa della Scuola di formazione socio-politica promossa a Trivento grazie all’intuizione e all’impegno di Don Alberto Conti, del Prof. Umberto Berardo e di tanti bravissimi volontari che hanno contribuito a scrivere una pagina di estremo rilievo se si considera, la gravissima e spesso sottovalutata, espansione delle mafie nel corso degli ultimi 25 anni.

Don Ciotti ha illustrato con perizia l’infiltrazione avvenuta su tutto il territorio nazionale, lo scioglimento di Amministrazioni comunali nel Nord, i collegamenti sempre più stretti a livello internazionale e con il mondo degli affari, delle istituzioni e dell’imprenditoria. Ha aggiunto che non ci sono più aree immuni da questo fenomeno ed il Molise è pressato dalla brutale mafia foggiana e del Gargano che ha assassinato 300 persone nell’ultimo ventennio, dalla camorra e dalla ndrangheta.

“Occorre una vasta azione di educazione alla legalità, bisogna dare risposte alle emergenze più impellenti quali il lavoro, i servizi pubblici essenziali ed il funzionamento della sanità pubblica. Serve una mobilitazione delle coscienze e non lasciar indietro nessuno. La Costituzione Antifascista è il cardine del sistema sociale, istituzionale, economico e democratico. Va espulsa la violenza dal vocabolario utilizzato quotidianamente dai più significativi rappresentanti politici, bisogna restare umani, non rimanere indifferenti al cospetto della povertà, della solitudine, della discriminazione, della xenofobia e del razzismo risorgente. La dignità di ogni persona merita rispetto e guai ad assuefarsi alle morti degli innocenti, allo sfruttamento sistemico e alla negazione di diritti essenziali per chi è privo di tutto”.

Per l’ANPI del Molise presente con una propria delegazione a Capracotta allo straordinario evento del 9 agosto, l’appello di Don Ciotti va raccolto facendo tesoro dei 25 anni di esperienza della Scuola “Paolo Borsellino” e adoperandosi attivamente in difesa della Costituzione, contro ogni fascismo di ritorno e per affermare il nesso tra rispetto della legalità e giustizia sociale.

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