CAMPOBASSO – Comitato Nazionale Scuole Sicure: “Azioni concrete per la messa in sicurezza degli edifici scolastici”

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SCUOLA – Torna a tremare la terra in Molise e, insieme al terremoto, tornano le preoccupazioni per le condizioni degli edifici scolastici presenti in regione.

Il Comitato Nazionale Scuole Sicure chiede nuovi interventi alle Amministrazioni e agli Enti proprietari degli edifici sensibili per la messa in sicurezza delle scuole della città di Campobasso. In vista dell’inizio del nuovo anno scolastico c’è bisogno della Carta d’Identità degli edifici sensibili nonché le varie certificazioni a seguito dei lavori di adeguamento sismico effettuati alla Don Milani.

“Avevamo chiesto, e la stessa Unimol ne ha patito la fluidità nella sua opera di studio per le vulnerabilità, ritardando oltremodo alcune risposte, l’opportunità di lettura di tutti i carteggi e certificati esistenti sulle altre scuole ed edifici adibiti, vedi anche asili nido, e per i quali ancora attendiamo risposte. – si legge nella nota stampa firmata dalla presidente Iride Luzi e dalla referente del Molise Nicola Simonetti –  Avevamo chiesto un attento monitoraggio della situazione organica cittadina, coinvolgendo tutte le parti scuola: Prefettura, Direzione regionale scolastica, Dirigenti scolastici, Provveditorato, Sindacati, Regione Molise, Comune e stessi comitati spontanei riconosciuti, per capire e comprendere al meglio le necessità e le emergenze, legate anche al numero decrescente degli studenti, così da analizzare priorità ed urgenze gestionali ed ambientali. Ricordiamo alcune delle attuali criticità: asilo via Verga, scuola via Jezza, via Gorizia 0,62 grado vulnerabilità, Infanzia via Crispi – Ist. Comp. Petrone”.

“Ad oggi 16 agosto 2018 – continua – avremo all’apertura del nuovo anno scolastico la continuità sull’emergenze denunciate ed emerse dagli ultimi studi redatti dall’Unimol, avremo le stesse emergenze, anche, in numero di alunni per classe, avremo le stesse carenze antincendio e strutturali. Le stesse denunciate da anni, ormai. Torniamo alla consegna lavori della Don Milani. Chiediamo, all’Amministrazione Comunale, in virtù delle pregresse manchevolezze, di pubblicare l’esito della consegna lavori, l’eventuale collaudo, la relazione del Direttore dei Lavori redatta al termine degli stessi. La certificazione di vulnerabilità raggiunta, le certificazioni antincendio, l’agibilità e/o abitabilità, e quanto altro utile”.

“Ci preme segnalare, ed è presente, sussistendo e persistendo, ancora una scala in muratura per l’accesso e l’uscita dei bambini e dei lavoratori scolastici, che resta, esattamente in perpendicolare sulle porte di uscita e di ingresso, ora limitato, in quell’edificio adeguato, in soli 2/3 punti, 2 ricadenti sopra e sotto la scala in questione, e l’altro al piano terra fronte destro, per una fruizione di circa 360/450 bambini (20/25 per classe), esclusi insegnanti, maestranze e lo stesso personale di servizio; oltre alla mancata presenza di solette di copertura, a protezione da agenti atmosferici, sui nuovi pilastri costruiti come rinforzo alla stessa struttura. Chiediamo, inoltre, la messa in sicurezza ambientale e sanitario del moncone dell’edificio (corpo A) lasciato e separato dalla struttura che ha subito l’intervento di adeguamento, e sul quale si è deciso di non intervenire”.

Il Comitato parla, inoltre, delle spese affrontate dalle Amministrazioni per effettuare tali lavori alla Don Milani.

“L’investimento sulla Don Milani: 480.000 euro, suddivisi in 370 mila euro per l’adeguamento sismico del corpo B ed altri 110 mila euro per l’efficientamento energetico e la copertura del tetto (da Primo Piano Molise 15.08.2018) – si legge – ricordiamo che l’edificio ospiterà 18 classi; poi, c’è il bando di gara, CIG 74320535CD, per la costruzione della nuova scuola primaria di C.da Casale–Mascione pari a 969.500 Euro, base di gara oltre ad oneri per la sicurezza pari a 25.500 Euro, che dovrà ospitare circa 80 alunni. Non le abbiamo, ma vorremmo avere le giuste competenze per capirne di più e comprendere le priorità, le scelte e la congruità degli investimenti ‘SCUOLE SICURE’. Noi crediamo che, con gli stessi tempi di attesa che abbiamo avuto per ottenere l’adeguamento della Don Milani e la restante attesa che avremo per la realizzazione della nuova Mascione, e rispetto alla esistente criticità, se avessero praticato i nostri suggerimenti oggi, con le stesse somme, non avremmo avuto una nuova scuola, autosufficiente, ecosostenibile, sicura, e che poteva accogliere agevolmente 1000/1200 studenti. Tutto questo in virtù anche, di un decremento demografico scolastico e di un piano, ancora non adottato pienamente, di dimensionamento scolastico”.

“Proveremo, – concludono – per queste ragioni, ad ascoltare ed interpellare, per i giusti chiarimenti, i Magistrati della Corte dei Conti di Campobasso. Al fine di capire, e non certo per opporre sterile resistenza alle scelte, spettanti solo a codesta Amministrazione, ma solo per evitare, in virtù a quanto spesso si è registrato in tantissime altre situazioni analoghe nazionali, poi sfociate in opere non terminate, costruite e/o subito dopo abbandonate per ragioni diverse e non tempestivamente analizzate. Convinti che un futuro migliore si costruisce adottando le migliori soluzioni tecnologiche -economiche, e questo dobbiamo e possiamo esigerlo, per i nostri figli, nipoti e soprattutto per lasciare un segno positivo del nostro transito”.

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