MOBILITÀ – Mensilità agli ex lavoratori dell’area di crisi. Izzo: “Nulla è stato fatto”

Assicurazioni Fabrizio Siravo
franchitti interiors
Black&berries Venafro
5x1000 Neuromed

ISERNIA – Sembrava mancasse solo un codice per elargire le cinque mensilità della mobilità in deroga agli ex lavoratori dell’area di crisi complessa ma, a quanto riferisce Emilio Izzo, non sarebbe proprio così.

Il portavoce di Dignità e Lavoro Molise spiega che in Regione, ormai, aspettavano solo un codice da parte dell’Inps per l’erogazione delle spettanze. Per questo motivo, Izzo si sarebbe recato direttamente dal direttore dell’Inps di Isernia che, però, gli avrebbe riferito una verità ben diversa.

E allora siamo andati a parlare con la fonte, – ha spiegato Izzo in una nota stampa – con il direttore dell’INPS di Isernia, il quale ci ha resi edotti dell’ovvietà. Magari mancasse solo il codice, il problema vero e drammatico sta nel fatto che, di tutta la procedura propedeutica alla formalizzazione dei pagamenti, nulla è stato fatto dalla Regione e in modo particolare dall’assessore al ramo. Per chi non fosse a conoscenza della procedura, la stessa può essere recepita con la circolare n.13 del 27 giugno 2017, con la quale si stabiliscono le tappe per giungere alla mobilità.

Nello specifico si chiarisce che, i soggetti beneficiari, debbano ricadere in quelle aree dove insiste un’area di crisi complessa, richiesta dalle Regioni e riconosciuta dal ministero competente. In particolare è stato previsto che, prima di procedere a qualsiasi autorizzazione di trattamento di mobilità in deroga, le Regioni devono presentare al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il piano regionale di politiche attive del lavoro contenente, oltre alle specifiche misure di politica attiva, anche l’elenco nominativo e il c.f. dei lavoratori interessati, la data di cessazione del precedente trattamento di mobilità ordinaria o in deroga, il periodo di godimento del trattamento concesso in prosecuzione ed il costo della stessa.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dopo aver effettuato la propria valutazione in ordine alla sostenibilità finanziaria del trattamento, comunica all’INPS e alla Regione richiedente che quest’ultima può procedere alla autorizzazione dei trattamenti previsti. Una volta ricevuto l’assenso da parte del ministero, la Regione emana un decreto di concessione conforme, in relazione all’elenco dei beneficiari, alla durata del trattamento ed al periodo concesso, a quanto valutato positivamente dal ministero vigilante. I decreti regionali, da trasmettere all’INPS, devono espressamente indicare tutta una serie di informazioni così come richiesto dalle leggi o decreti. Come chiarito nelle sedi competenti, tocca alla regione tutta la fase dell’accertamento dei requisiti dei beneficiari.

Per farla breve, nulla è stato fatto, manca ancora il decreto della regione per attivare i passaggi successivi al ministero, poi all’INPS nazionale, da questi di nuovo alla regione ed infine all’INPS provinciale per gli atti finali. Manca tutto! E così, tra una bugia e un’altra, circa 250 ex lavoratori della provincia di Isernia e un centinaio della provincia di Campobasso, ad oggi restano senza sostentamento alcuno!”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

PUBBLICITA’ »

franchitti interiors
Colacem

Scarica l’App Molise Network »

PUBBLICITA’ »