CRONACA – Stalking e violenza privata ai danni di una donna, revocate le misure di accoglienza ad un nigeriano

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CAMPOBASSO – La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Larino, a carico di S.O., cittadino nigeriano richiedente asilo di 47 anni, responsabile di stalking e violenza privata ai danni di una connazionale.

La vicenda risale allo scorso luglio, quando la Volante del Commissariato P.S. di Termoli è intervenuta presso un CAS cittadino dove era stata segnalata una lite con aggressione. In quella circostanza una donna nigeriana ha denunciato di aver subito da parte di un suo connazionale continue minacce, ingiurie, aggressioni fisiche, vessazioni psicologiche con ripetute richieste di prestazioni sessuali e la sottrazione del proprio telefono cellulare.

Così sono partite le indagini. La vittima, arrivata in Italia nel 2016, aveva stretto amicizia con il 47enne, il quale sperando di ottenere il permesso di soggiorno pretendeva di avere rapporti sessuali con la donna allo scopo di metterla incinta, per poter avere così il diritto di restare in Italia in quanto padre di un bambino. La donna si era rifiutata e l’uomo ha iniziato ad essere sempre più aggressivo, minacciando di denunciarle per prostituzione.

La vittima era diventata schiava del suo aggressore, in uno stato continuo di paura, per un periodo di tempo da ottobre 2017 a febbraio 2018.

Afferma il GIP che “il profilo accusatorio appare solido, con la configurazione, in presenza di una condotta chiaramente volontaria, di un’intollerabile condizione di mortificazione e di abituale sopraffazione sulla persona offesa, travolta nella sua sfera personale, fisica e morale, tale da ingenerarle, in concreto per quanto rappresentato dalla medesima, ma in misura comunque da reputarsi congrua anche in astratto, uno stato di terrore per la sua stessa incolumità e tranquillità.”

Su richiesta del P.M. Meo, il GIP ha disposto il divieto di avvicinamento dell’uomo alla vittima, imponendo allo stesso di non avere alcun contatto con lei, neppure attraverso mezzi tecnologici (telefono, computer, social network) ecc.

Dallo scorso mese di luglio, la vittima è assistita in un centro antiviolenza di questa provincia, mentre la Prefettura di Campobasso ha emesso, a carico del cittadino nigeriano, un provvedimento di revoca delle misure di accoglienza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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