POLITICA – Botta e risposta al veleno tra l’on. Occhionero e la consigliera Fanelli

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CAMPOBASSO – Il caso se così si può chiamare ma non sembrerebbe un caso visto che la Fanelli giura di andare a prestare la sua professionalità in un Comune Pontecorvo da assessore esterno con tanto di  appartenenze politiche, cosi’ dice lei, accende la politica molisana.

Che su queste cose, su questo tirarsi per i capelli ha mantenuto sempre alto il tasso di litigiosità e di risentimenti distraendo i cittadini dai loro problemi e distraendosi loro i politici dai bisogni della comunità.  Noi pensiamo, comunque, una cosa, consigliera Fanelli, invece di dedicare il tempo all’amministrazione di Pontecorvo ne potrebbe concedere di più al Consiglio regionale dove anche in opposizione si può proporre suggerire consigliare viste le sue competenze specifiche. Lasciamo la polemica soprattutto quella personale, il “corpo a corpo politico” che poi diventa furibondo sulle altrui considerazioni, questo tipo di confronto con veleno avvelenato non ci interessa. Comunque riportiamo il botta e risposta. Comincia prima l’on. Giuseppina Occchionero di Leu.

“Ci sono scelte sulle quali non possono esserci fraintendimenti e ambiguità. E una di queste è l’appartenenza politica. Chi riesce con una certa indifferenza, ma anche con una buona dose di spregiudicatezza, a passare da uno schieramento all’altro o, ed è questo il caso, a tenere un piede in due scarpe dovrebbe chiedere scusa ai propri elettori e fare un passo indietro. La vicenda che vede protagonista la consigliera del Pd, Micaela Fanelli che quel partito ha pure guidato da segretaria regionale, ripropone la questione della perduta identità della sinistra. Nel rispetto delle competenze di amministratore, peraltro ampiamente dimostrate nel suo operato di sindaco di Riccia, rilevo uno stridente contrasto politico tra il mandato da consigliera regionale del Pd e quelli di assessore esterno di una giunta di centrodestra in un comune laziale. Temo che la mancanza di chiarezza nelle scelte e una commistione politica con il centrodestra siano tra le principali cause dello sfaldamento del centrosinistra, del quale Leu è uno degli effetti. Ed è, forse, il segnale di un accordo organico con Forza Italia!
Mi auguro, e lavorerò per questo, che la sinistra e il maggiore partito che si candida a rappresentarla ritrovino una rotta comune basata sui valori che ci hanno unito per decenni: la solidarietà verso i più deboli, l’uguaglianza, la libertà di pensiero e  la coerenza politica. Spero, per il futuro, che la sinistra e i cittadini che credono nei valori fondanti della democrazia tornino a camminare insieme e a parlare lo stesso linguaggio.”

La reazione, la risposta della consigliera regionale del partito democratico Micaela Fanelli non si è fatta attendere.

“Mancavano all’appello le lezioni di sinistra di chi non si è mai vista militare in un partito e lavorare sul territorio. Né tanto meno affrontare il problema di una scuola che chiude, di una casa che crolla o della programmazione per creare occupazione nel nucleo di Termoli o nelle nostre aree interne.

L’onorevole Occhionero di cosa sta parlando? Senza alcuna fatica politica si ritrova in Parlamento. Né prima, né dopo si è mai vista nei partiti di sinistra cui parla, nei quali, piaccia o non piaccia, c’è gente che ha lavorato ogni giorno negli ultimi anni, e per questo è stata eletta con consensi ben superiori al suo gratta&vinci.

Sa dell’incredibile l’uscita della “onorevole per caso”, che finalmente ritrova la voce, ma non per occuparsi del Governo nazionale…che invece non si occupa della sua e della nostra regione. Magari sollecitando lo stato di emergenza per il terremoto nel “suo” basso Molise”, dello smarrito Commissario alla Sanità, della Zona Economica speciale, della sicurezza sismica delle nostre scuole.

Nulla di tutto questo, perché per l’on.Occhionero il primo problema dell’Italia e della sinistra è il Comune di Pontecorvo!

Quando vuole, può venire a verificare come a Pontecorvo non ci sia nessuna lista di Forza Italia, nessuna strana sperimentazione politica, ma un’amministrazione civica, come spesso accade in migliaia di altri piccoli e medi Comuni, dove sono rappresentate più appartenenze partitiche. Perché quello che conta per un amministratore – per di più a costo zero – è fare ed essere giudicato dai risultati, non certo e non solo dalla tessera che ha deciso di prendere.

Un suggerimento alla giovane amica. Stia più attenta ai consigli dei livorosi soffiatori negli orecchi, che hanno sempre seminato discordia e non l’aiutano nel suo delicato ed importante impegno nazionale al servizio del Molise. E più che a rilanciare fakenews, che non fa onore al suo ruolo di parlamentare, badi di più alla sua terra, ai suoi amministratori, ai bisogni della sua gente. La vera sinistra si pratica, non si insegna per caso”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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