GAM – 2.5 milioni di euro non bastano per coprire altro anno di cassa integrazione per 270 lavoratori

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CAMPOBASSOGam il giorno dopo l’incontro a Roma tra i rappresentanti sindacali la nuova proprietà il Ministero dello sviluppo economico e la Regione, c’è preoccupazione perché dei 5 milioni che servono per coprire gli ammortizzatori sociali per un altro anno dal 4 novembre in avanti ce ne sono accantonati al Ministero soltanto la metà.

Bisogna trovarne un’altra metà.

Le promesse dei mesi scorsi sulla continuazione delle previdenze per i 270 senza lavoro sono messe ancora in discussione da questa nuova situazione che nessuno si aspettava e che ora apre ovviamente un confronto più serrato tra Regione sindacati e Ministero al di là dei programmi di Amadori.

Toma e Mazzuto presenti ieri a Roma insieme ai rappresentanti di Cgil Cisl e Uuil hanno promesso di chiamata a raccolta delle parti entro 10 giorni e di fissare un ulteriore incontro con i vertici del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale per raccordare un programma amministrativo e finanziario che metta in sicurezza per almeno un altro anno i 270 lavoratori della ex Gam.

In attesa che Amadori, intanto, metta in atto il suo progetto di rinascita della azienda bojanese. Che però da quanto ha sostenuto ieri a Roma insieme ai suoi avvocati e amministratore delegato di fronte alla parti molisane il via alla ripresa sarà dato il 7 gennaio con l’assunzione all’incubatoio di 30 unità a cui ne seguiranno in seguito altrettanti.

Per quello che riguarda la sistemazione del macello e degli stabili dell’ex Arena c’è da segnalare che il secondo lotto dell’intero complesso è sotto procedura fallimentare e quindi bisogna aspettare i tempi tecnici consentiti. Un nodo che non è facile da sciogliere e che impedisce di organizzare in tempi relativamente brevi l’azienda con la macellazione e la confezione dei prodotti finiti.

Ovviamente si pensa anche ad altre sistemazioni al cospetto di situazioni giudiziarie di questo tipo che certamente andranno per lunghe e perciò alla realizzazione di strutture per la macellazione da pensare altrove. Gli altri due aspetti sotto osservazione sono i soldi, i 500 mila euro del Tfr che dovrebbe erogare la Regione e la proroga di fitto con Sogralital.

L’azienda nel momento in cui parte avvierà al lavoro 100 unità con criteri di scelta ancora sconosciuti e tanto preoccupa ancora i sindacati su un totale di 270 fuoriusciti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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