PARI OPPORTUNITÀ – Molestie sul lavoro, la consigliera Paola Matteo a Trento per il confronto nazionale

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TRENTO – La consigliera regionale Paola Matteo presente a Trento al confronto nazionale su molestie sul lavoro e Legge Quadro per l’affermazione dell’uguaglianza.

Dal 6 all’8 settembre, presso il Palazzo di Giurisprudenza di Trento, si tiene il convegno “Le molestie sul lavoro. Confronti interdisciplinari da #MeToo alle raccomandazioni ILO”. Alla presenza di consiglieri di parità nazionale, deputati e professori universitari, Paola Matteo ha presentato la proposta di Legge Quadro “Contro ogni forma di discriminazione per l’affermazione dell’uguaglianza”. La proposta di legge, prossima ad essere presentata in Consiglio Regionale, si fonda su tematiche che vanno dalla violenza alla medicina di genere, dalla democrazia paritaria alla cultura di genere.

“La parità non è un’opinione ma un diritto e la democrazia paritaria non è un vezzo femminile, – ha detto la consigliera Matteo – bensì una componente essenziale del principio di uguaglianza sostanziale, di qualità e benessere sociale, nonché dello stesso concetto di sviluppo umano. Abbiamo il dovere di sostenere le pari opportunità, di sostenere la parità per garantire la libera, piena, autonoma espressione delle donne nella società. L’obiettivo è quello di inserire al centro dello sviluppo la persona, in modo tale da assicurare empowerment e partecipazione, uguaglianza di opportunità tra uomini e donne, assenza di discriminazioni, equità”.

La legge ha inoltre come obiettivo quello di contrastare la violenza di genere, le discriminazioni e le molestie sul lavoro. La costituzione riconosce il lavoro come fondamento della nostra repubblica, l’articolo 2 apre al riconoscimento dei diritti umani. Le molestie sul lavoro sono la negazione di tutto questo, mortificano la persona che le subisce in quanto tale e mettono in discussione il suo lavoro.

L’incontro di Trento ha permesso uno scambio di buone prassi anche in tema di movimento ME TOO. Un movimento di matrice femminista contro le molestie e le violenze contro le donne, che si è diffuso in modo virale a partire dall’ottobre 2017 come hashtag usato sui social media, per aiutare a dimostrare la diffusa prevalenza di violenza sessuale e molestie, soprattutto sul posto di lavoro.

Di rilievo la presenza di Laura Boldrini, deputata della Repubblica, già presidente della Camera, che ha parlato del ruolo della politica tra denuncia e proposte concrete, nonché del DDL orfani e femminicidio. Le nuove tutele si applicano ai figli economicamente non autosufficienti della vittima di un omicidio commesso dal coniuge, dal partner di un’unione civile o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza.

In conclusione, la Regione Molise ha l’ambizione di sconfiggere ogni forma di discriminazione frutto di un’impostazione arcaica e paternalistica della società che stenta ad emanciparsi. Una visione dei diritti dunque non statica, immobile, impermeabile ma una visione dinamica, in cammino perché la politica e le Istituzioni devono avere la capacità di interpretare questa nuova concezione. All’incontro presenti anche la consigliera di parità provinciale e Autorità per i diritti e le pari opportunità Giuditta Lembo e la consigliera di parità Giuseppina Cennamo.

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