MOVIMENTO CONSUMATORI – “Si utilizzino le ferrovie per il trasporto merci pesanti per salvare i ponti e le strade”

Assicurazioni Fabrizio Siravo
Panificio Di Mambro Venafro
5x1000 Neuromed
Blackberries Venafro

CAMPOBASSO – Il movimento consumatori suggerisce dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi come cambiare pagina nella politica dei trasporti privilegiando, per il traffico merci, il mezzo ferroviario, e così liberare (anche con manifesto beneficio ecologico e risparmio energetico) strade ed autostrade da pesi di entità non prevista al tempo della progettazione della grande maggioranza di ponti e viadotti; quindi:

  1. nell’immediato, attenuare il carico del trasporto merci su gommacon apposite misure di distanziamento dei TIR nel passaggio su ponti, viadotti e in gallerie, in analogia a quanto a suo tempo disposto dopo l’incendio nella galleria del Monte Bianco;
  2. potenziare nel numero e nella qualità professionale degli addetti gli apparati di controllo pubblico sulla costruzione, manutenzione e riparazione – e relativi investimenti – delle infrastrutture viarie italiane, a partire da ponti, viadotti e gallerie;
  3. ripensare, alla luce della complessiva esperienza (fatta di qualche luce e di diverse ombre), le politiche di privatizzazione di settori in situazione di monopolio naturale, verificando costi e benefici dell’affidamento in concessione a privati ovvero alla gestione pubblica.
  4. nell’immediato, rivedere gli assetti giuridici delle concessioni, onde rimuovere sconcerta.

“Il MC – sostiene Filippo Poleggi presidente del Movimento consumatori Molise – ripropone in maniera più articolata e specifica, la sua proposta su ciò che l’evento drammaticamente insegna e suggerisce per correggere la gestione di strutture tipo il ponte ad evitare e scongiurare disastri.

Noi ci soffermiamo sulla misura suggerita di “privilegio per il traffico merci sula rete ferroviaria” che insieme ad alle altre norme di salvaguardia certamente ridurrebbe drasticamente il logorio delle strutture nel tempo. Tutti abbiamo consapevolezza che oramai circolano TIR in gran parte della categoria “carico speci” di fatto”.

“L’Ing Flavio Brunetti , poi, rispondendo ai tanti critici sul limiti di traffico e di velocità imposti per il viadotto del Liscione, giudicati incomprensibili e inutili, con un post su Facebook, ha spiegato in maniera tecnica e semplice, “maccheronica” lui ha scritto, come il peso e le vibrazioni si moltiplicano in maniera esponenziale incidendo fortemente sulle strutture. E’un problema di cui si parla poco, anche nelle attuali circostanze, per opportunità, per opportunismo, visto quel che il trasporto su gomma rappresenta nel bene e nel male.

Ci permettiamo di suggerire alla Regione oppure alla nostra delegazione parlamentare di far propria questa iniziativa, una delle risposte alla domanda crescente di sicurezza che la tragedia di Genova ha suscitato, comprensibile, condivisibile e attuabile per i cittadini. Come ho ricordato nel precedente intervento sul problema una misura generale di quel tipo renderebbe attuabile e appetibile una nostra proposta di qualche anno addietro; utilizzare la rete ferroviaria molisana per il traffico veloce di  merci tra Adriatico e Tirreno scavalcando l’Appenino nel punto altimetrico più basso, al passo di Vinchiaturo, con ovvio vantaggio per i convogli, con vantaggi economici ben comprensibili per la nostra regione con il  rilancio dei nuclei industriali, perché li dove passano le merci si realizza lo sviluppo. Inserito in un piano nazionale della portata che proponiamo  anche la ristrutturazione e riapertura della Campobasso – Termoli”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

PUBBLICITA’ »

Colacem

Scarica l’App Molise Network »

PUBBLICITA’ »

error: Content is protected !!