DROGA – Come combatterla, Aida Romagnuolo “Subito un osservatorio con Padre Lino responsabile”

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CAMPOBASSO –  Droga e fenomeni connessi, l’allarme è fortissimo: Istituzioni in prima linea più presenti chiamati in causa per utilizzare qualsiasi mezzo repressivo e preventivo.

Soprattutto è la politica ad animarsi in queste ultime ore dopo i durissimi commenti e dati forniti giorni fa dal Procuratore della Repubblica Nicola D’Angelo e da Padre Lino Iacobucci responsabile di una notissima struttura di recupero ubicata nel Comune di Toro paese di origine del frate cappuccino antoniano.

Aida Romagnuolo consigliera regionale della Lega quindi suggerisce.

“Dopo il grido d’allarme del Capo della Procura presso il tribunale di Campobasso dott. Nicola D’Angelo sull’inquietante fenomeno dell’uso della droga nel Molise, è una vera e propria guerra, perché ha posto la nostra Regione quasi ai vertici nazionali della classica per assuntori. Con questi dati,  è necessaria a questo punto una fortissima presenza delle istituzioni regionali sul territorio ed in primis, la Regione Molise. Poi, se a dare manforte all’autorevole  dott. D’Angelo scende anche in campo non uno qualsiasi, ma Padre Lino Jacobucci, un vero maestro di vita, il primo in assoluto nel Molise a promuovere da anni una politica sociale e di recupero nei confronti di tanti giovani e di tanti padri e mamme di famiglie, impegnato pertanto da oltre trent’anni ad aiutare coloro che ne hanno bisogno, allora vuol dire che la cosa non è seria ma serissima. La storia di Padre Lino è notissima, perché ha fondato a Toro, suo paese d’origine, un centro capace di accogliere, sostenere, aiutare e riammettere i ragazzi ad una vita sociale fatta di normalità”.

E’ quanto detto da Aida Romagnuolo sul delicato momento che i giovani molisani vivono con la droga. Se a scendere in campo sono questi due grandissimi personaggi come il Capo della Procura dott. D‘Angelo e Padre Lino, ha continuato Romagnuolo, allora vuol significare che bisogna promuovere una seria politica di sostegno e di impegno sociale capace di aiutare contemporaneamente, i giovani che fanno uso di droga e contestualmente le loro famiglie che hanno urgente bisogno di essere sostenute. A questi due interventi, ha ancora proseguito Romagnuolo, c’è poi bisogno di sostenere le forze dell’ordine per presidiare le aree già note e delicate dello spaccio, la scuola con i loro insegnanti, gli operatori che si dedicano da sempre al problema droga e alle strutture sanitarie. A completamento di tutto questo, ha concluso Romagnuolo, bisogna subito pensare ad un Osservatorio Regionale permanente sulla droga, composto da seri esperti e capaci professionisti, presieduto proprio da Padre Lino Jacobucci. Ne parlerò subito, con il Presidente Toma”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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