EVENTO – Presentazione libro storico, “Dai Borbone ai Pignatelli di Strongoli. La riserva reale di caccia di Torcino e Mastrati”

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MASTRATI – Nella suggestiva, insolita ed accogliente cornice dell’ex granaio della Tenuta dei Pignatelli di Strongoli a Mastrati, adornata in maniera naturale con tantissimi trofei di caccia e presente un folto e qualificato pubblico, si è svolta l’attesa presentazione del testo storico “Dai Borbone ai Pignatelli di Strongoli. La riserva reale di caccia di Torcino e Mastrati” firmato da Nicola Santacroce.

A volere l’evento e l’opera letteraria, frutto di studi e ricerche nelle maggiori biblioteche pubbliche del centro Italia, era stata Donna Giulia Ferrara dei Pignatelli di Strongoli, che in presentazione di libro così scrive: <In ricordo dei miei antenati e dei miei adorati papà ed Emilia. Dedico questo libro a mia madre, mio fratello Nando e mia sorella Renata che hanno condiviso con me lo sconfinato amore per questa stupenda proprietà>.

Ed esattamente alla riserva reale di caccia di Torcino e Mastrati è stato indirizzato il testo, spiegando che <ci si trova di fronte ad un vero e proprio gioiello naturalistico, che non a caso ha affascinato almeno tre case regnanti, per non parlare delle famiglie nobili che negli anni ne sono divenute proprietarie>.

Quindi le sottolineature all’indirizzo dell’autore, Nicola Santacroce: <Con la consueta sobrietà che lo contraddistingue e con la precisa attenzione rivolta alle fonti, Nicola Santacroce riassume in un veloce viaggio attraverso tre secoli la storia di un territorio suggestivo e strategico, dove la passione per la caccia si è tradotta in una sostanziale difesa dell’ambiente, che è stato preservato a lungo dai danni di un’urbanizzazione selvaggia, ma anche da quelli di un totale abbandono, tipico di altre are rurali>.

Stralci dalla prefazione di Imma Ascione: <La splendida riserva di Torcino e Mastrati, una volta divenuto patrimonio reale, passò di mano in mano con l’alternarsi delle dinastie e Santacroce segue le sue vicende sottolineandone i passaggi attraverso il susseguirsi delle case  La vicenda più singolare delle tante che hanno contraddistinto la tenuta rimane quella dell’acquisto effettuato nel 1872 da Vittorio Emanuele II, dopo che solo quattro anni prima la riserva reale era stata “retrocessa” al demanio con molti altri beni della corona. Malgrado le migliorie, le sistemazioni e le nuove costruzioni nel 1886 Umberto I deciderà di rivenderla per ragioni che rimangono sconosciute, ma che hanno infine portato la tenuta in proprietà dei principi Ferrara Pignatelli di Strongoli>, attuali proprietari e prefetti tenutari conservandone in toto natura e bellezza.

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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