VENAFRO – Consiglio Comunale, all’ordine del giorno le interpellanze dei consiglieri di minoranza

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COMUNE – Convocato per domani 27 settembre alle ore 19 in prima convocazione il Consiglio Comunale di Venafro e il 28 settembre alle 20 in seconda convocazione.

Presso la sala consiliare di Palazzo Cimorelli, la maggioranza dovrà rispondere alle varie interpellanze e mozioni presentate dai consiglieri di minoranza. Tra i punti all’ordine del giorno, infatti, il completamento dei lavori sul Ponte Rava e l’indizione di una nuova gara per i rifiuti, interpellanze presentate da Adriano Iannacone e Alfonso Cantone. Anche il gruppo consiliare Venafro nel Cuore, composto da Carmine Amoroso, Elena Bianchi e Nicandro Cotugno, interpellerà il sindaco Ricci circa l’organizzazione del mercato settimanale. Inoltre, il gruppo di minoranza ha presentato anche una mozione riguardante le prossime festività natalizie.

Adriano Iannacone

“La prima interpellanza riguarda la gestione rifiuti e il servizio di pulizia della città, – spiegano Iannacone e Cantone – ormai in proroga dal 2012, che vengono svolti in forma ridotta e non sufficiente. Già quattro anni fa fu richiesto di verificare se i servizi prestati dalla società appaltatrice corrispondessero a quanto riportato nel capitolato d’appalto. Chiediamo che il Sindaco e la giunta verifichino l’attività svolta e riferiscano al consiglio comunale le azioni che si vogliono intraprendere in tal senso. Inoltre, vogliamo conoscere quali sono i tempi per l’espletamento della nuova gara pubblica”.

Più spinosa la questione dei lavori sul Ponte Rava, iniziati il 5 settembre 2017 e che sarebbero dovuti terminare ad aprile 2018. Tali lavori hanno fatto sì che venisse chiusa una strada particolarmente importante per la viabilità di Venafro, cosa che ha spinto anche i cittadini a firmare una petizione affinché la strada venga riaperta almeno in un senso di marcia.

“I lavori ad oggi non sono ripresi – dicono i due consiglieri – e il cantiere crea una situazione di pericolo per gli autoveicoli e i residenti del posto. Chiediamo che il Sindaco e la giunta riferiscano in Consiglio qual è lo stato dei lavori, le problematiche e i tempi previsti per la conclusione dell’opera”.

L’interpellanza promossa dai tre consiglieri di “Venafro nel Cuore”, invece, riguarda lo spostamento del mercato settimanale. Sarebbero tanti, infatti, i commercianti della zona che lamentano la scarsità di parcheggi nelle giornate interessate dai mercati.

“Tra le soluzioni individuate – spiega Carmine Amoroso – è quella di spostare le bancarelle nel parcheggio deposito di proprietà delle Ferrovie dello Stato, adiacente alla Stazione. Una soluzione condizionata, ovviamente, dalla concessione dell’area da parte di Ferrovie dello Stato. Un’altra ipotesi è quella di spostare le bancarelle di corso Molise nell’area che costeggia l’Istituto ‘Pilla’, una zona recintata che non gravita nella viabilità locale. Inoltre, da maggio a settembre, solo per la giornata di mercoledì, proponiamo il mercato notturno dalle 19 alle 23. In questo modo si favorirebbe la viabilità giornaliera, riducendo le problematiche dei parcheggi, allargando la possibilità di attrattiva del territorio ed estendo la possibilità di partecipazione dei commercianti locali”.

“Infine, – conclude Amoroso – chiediamo di aumentare il prezzo per ogni bancarella che attualmente è fissato a 80 euro all’anno. Se ogni commerciante ambulante, proveniente da fuori, pagasse 350 euro annui, ossia 3,50 euro al giorno per 100 giorni, nelle casse comunali entrerebbero circa 28mila euro, quindi oltre 20mila euro in più del guadagno attuale, soldi che sarebbero sgravati dalle tasche dei venafrani”.

La mozione, presentata sempre da Amoroso e condivisa da Bianchi e Cotugno del gruppo consiliare “Venafro nel Cuore”, propone interventi per le festività natalizie, per creare un’atmosfera che incentivi il passeggio e la partecipazione della cittadina durante questo periodo.

“Abbiamo interrogato il mercato di riferimento, – afferma Amoroso – per una spesa di 8000 euro sono compresi: luci per tutta la città, comprese frazioni e zone periferiche, 5 alberi di Natale e mercatini domenicali. Vogliamo proporre una autotassazione, ogni membro dell’Amministrazione può versare una quota per l’acquisto degli addobbi natalizi. In questo modo, se l’Ente avesse già in bilancio delle cifre per le decorazioni, la differenza di prezzo graverebbe solo sui consiglieri e non sui cittadini”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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