REFERENDUM – Maggiore autonomia, Aida Romagnuolo propone un regionalismo differenziato

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CAMPOBASSO – Un Molise in zona “Retrocessione” pronto a entrare nell’Obiettivo 1 che ora si deve piegare anche ai commissari  per essere amministrato in alcuni settori la sanità che costituiscono circa l’80% del suo Bilancio.

E’ un Molise che così conta poco e qualcuno comincia a suggerire strumenti popolari per rivendicarne una sua autonomia. La consigliera della Lega Aida Romagnuolo dichiara di proporre un Referendum in tal senso con un semplice quesito rivolto ai cittadini.

Nel Molise la domanda che i cittadini si troveranno davanti è questa: “Volete voi che la Regione Molise, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?”.

“Una volta espletato questo iter referendario, il Molise potrà avere degli enormi vantaggi economici da investire per creare lavoro”.

Il capogruppo della Lega alla Regione sulla materia sta preparando l’iniziativa popolare.

Il ‘regionalismo differenziato’ – ha proseguito Romagnuolo – , conviene a ogni Regione, da Nord a Sud, senza distinzioni, perché significa avvicinare la gestione dei servizi ai propri territori e ai bisogni dei propri cittadini, evitando così quei provvedimenti uniformi centralizzati che non si adattano alle diverse realtà territoriali, con conseguenti sprechi ed inefficienze, generando risparmi di miliardi di euro per le casse statali. Il regionalismo differenziato non toglierà diritti o servizi a nessuno, ma semplicemente innescherà risparmi per centinaia di milioni di euro, soldi che le singole Regioni potranno reinvestire nel welfare, sanità, infrastrutture e in tutto quello che occorre per migliorare la vita dei propri cittadini. Con quella Autonomia – ha concluso Romagnuolo – il Molise avrà risparmi generati dalla gestione di quelle competenze, avrà a disposizione un ‘surplus’ di decine di milioni di euro all’anno da utilizzare per esempio per completare strade, asili, scuole, ospedali, case di riposo, centri per disabili, sanità e tutte quelle infrastrutture, fondamentali per i nostri territori di cui il Molise ha bisogno”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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