
CAMPOBASSO – Fare rete e lavorare in sinergia per arrivare a proposte unitarie, da portare poi come Italia in maniera compatta nel negoziato europeo in vista della programmazione dei fondi strutturali 2021-2027.
E’ la conclusione dell’incontro con presidenti di Regioni Enti locali e altri che si è tenuto a palazzo Chigi coordinato e presieduto dalla ministra per il Sud Barbara Lezzi che ha definito con quest’ultimi un gruppo di lavoro sulla gestione e l’organizzazione circa la programmazione dei prossimi fondi strutturali attraverso una verifica sistematica e puntuale tra Enti e quindi Regioni e il Dipartimento delle politiche di coesione.
Alla riunione ha partecipato anche il Governatore Toma in rappresentanza ovviamente della Regione Molise.
Quest’ultimo è intervenuto nel corso del dibattito generale chiedendo che vengano fissati nuovi e più accessibili criteri per quanto riguarda la tempistica della spesa dei fondi strutturali sicuramente da ritoccare in avanti e la nomina di figure sostitutive per quei Comuni che non riescano a spendere i soldi girati dalle Regioni e provenienti dalla Ue. Toma si è soffermato poi sull’urgenza degli aiuti da porre alle infrastrutture e ha chiesto risorse certe per quelle del Molise che sono la vera e propria emergenza del momento.
La ministra Lezzi così’ come aveva fatto a Campobasso qualche settimana fa durante l’incontro con il presidente della Giunta regionale ha ripetuto che è necessario fare sistema tra le Regioni e il Governo nazionale per presentare la maggiore forza contrattuale possibile presso la Commissione europea dove tra l’altro verranno presentati emendamenti sulla base di quanto scaturito nel faccia a faccia con le Regioni senza che in seguito ci siano penalizzazioni a carico di quanti non spendano nei tempi canonici o non siano in linea con il rapporto deficit pil.
Il Governo si impegnarà a rimodulare e promulgare una maggiore velocizzazione evitando più passaggi possibili nell’acceso e nella attribuzione dei fondi che al Molise dovrebbero spettare più degli anni passati (360 milioni di euro) senza alcun soffocamento da parte della burocrozia in maniera che programmazione e progettazione e fase esecutiva corrano su binari il meno complicati possibili.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













