
CAMPOBASSO – Lo scontro tra Forza Italia e i Cinque stelle in Parlamento si fa sempre più duro anche su argomentazioni e provvedimenti di largo respiro politico e sociale.
Questa volta tocca alla selezione degli scrutatori sui quali c’è una diversa impostazione di scelta rispetto al passato. Una posizione che è stata contestata in aula dall’on. Elsa Tartaglione che così ha spiegato nel suo intervento a commento della proposta di legge Elezioni.
“In questo provvedimento sono presenti disposizioni che stabiliscono l’esclusione alla funzione di componente dell’ufficio elettorale per coloro che sono stati condannati anche in via non definitiva per i reati contro la pubblica amministrazione e per i delitti di cui all’articolo 416-bis. Anche in questo caso il governo non si smentisce e non manca di dimostrarci il suo amore per le manette”.
”Il testo -ha aggiunto la Tartaglione – prevede modifiche alla disciplina sulla scelta degli scrutatori stabilendo che questa venga effettuata tramite sorteggio dei nominativi compresi nell’albo degli scrutatori e introduce una riserva dei posti per coloro che sono disoccupati da almeno 30 giorni. Con queste mance di Stato il governo vuole sostanzialmente dare dei contentini ma quello che serve è creare lavoro, creare occupazione, non sono certamente sufficienti dei posti riservati nei seggi elettorali”.
“Proporre il sistema del sorteggio – ha concluso la deputata azzurra – serve soltanto per risultare dei paladini della trasparenza, ma non porta assolutamente a nulla. Molto spesso infatti scrutatori incompetenti determinano il prolungarsi di operazioni di voto, mettendo in discussione la trasparenza, la correttezza e la legalità. Noi di Forza Italia, che crediamo nel merito, pensiamo sia importante investire sulla formazione e fornire a tutti i soggetti che assumono un ruolo nel seggio elettorale, le conoscenze idonee per poter svolgere al meglio il compito a cui sono chiamati”.
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