TRASPORTI – Ferrovia lungo la Bifernina, un sogno!

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CAMPOBASSO – “Ferrovia dei sogni”, pigliamola per buona. Una ferrovia che dovrebbe correre parallela alla Bifernina e quindi il fiume Biferno traforando il Matese per arrivare dall’altra parte in Campania.

Sarebbe un’idea progettuale del governo regionale. E il Direttivo del Forum del Trasporto Pubblico del Molise, la commenta come se si dovesse fare domani  fra cinque anni o dieci anni.

Andiamo avanti. Riportiamo le considerazioni del Forum.

il Forum pertanto composto composto da ADICONSUM, ADOC, CONFCONSUMATORI, FEDERCONSUMATORI, MOVIMENTO CONSUMATORI,con la partecipazione della FILT _CGIL e L’ALTRITALIA AMBIENTE,ha preso subito in considerazione l’importante dichiarazione del Presidente della Regione Donato TOMA che riferisce di aver posto in valutazione, negli ultimi incontri con Rete Ferroviaria Italiana, la possibilità di realizzare una nuova linea ferroviaria lungo la statale 647 Bifernina con il traforo del Matese per il collegamento con Napoli.

I vantaggi per il Molise di un simile intervento ci sembrano evidenti e sono tutte buone ragioni per perseguire questo obiettivo. Si realizzerebbe cosi’ un rapidissimo collegamento tirreno – adriatico, una forte vicinanza al corridoio europeo di traffico internazionale est-ovest con il Molise praticamente inserito nella piattaforma logistica di scambio merci Napoli ed entroterra, potenzialmente la più importante d’Europa, il collegamento veloce con l’autostrada del sole. Il Molise acquisterebbe un ruolo centrale e non più periferico, strategico nello scambio merci e quindi dello sviluppo economico.

La struttura consentirebbe , con collegamento a pettine agevole interno alla regione dei paesi del versante destro e sinistro della valle del Biferno e con le grandi direttrici di traffico.

Noi stiamo prestando attenzione ad alcuni proclami del Presidente della Regione, che apprezziamo perché ci fanno conoscere in che direzione vuole andare il Governo regionale ma auspichiamo, benché in questo caso il Presidente Toma è stato prudente, che non restino desideri. Non esercitiamo lo scetticismo preventivo ma sottolineiamo le difficoltà di realizzazione del progetto anche considerando una presumibile scarsa disponibilità di risorse che RFI  vorrà mettere a disposizione per una tratta non frequentata al massimo, a meno che non condivida le notevoli potenzialità da noi citate per il rivoluzionario movimento merci  tra oriente e occidente attraverso il Mediterraneo e il corridoio europeo,  lo sviluppo del Sud e la ricaduta sugli interessi generali del Paese. In ogni caso il Presidente è stato prudente ha“affacciato “ l’idea, noi siamo attenti e disponibili ad una operatività auspicando che presto si avviino progetti fattibili”

NOTA BENE

Stimatissimo Forum e carissimo amico Poleggi noi invece caldeggeremmo in un momento di forte difficoltà politica e finanziaria e di scarsissima attenzione del governo nazionale nei confronti del Molise, di potenziare ciò che già abbiamo. Lasciando da parte progetti come quelli che voi commentate, irrealizzabili da qui ad almeno 30 anni. 

Una bretella, da subito, circumlacuale che eviti il Liscione dal bivio di Guardialfiera alle piane di Larino per baipassare il ponte sul lago di Guardialfiera

Di riadeguare la Bifernina a Fondovalle protetta  e a scorrimento veloce  in sicurezza come meglio si può, iniziando a costruire a lotti le 4 corsie.

A riproporre un sistema ferrato che riabiliti il collegamento Campobasso Termoli per una serie di ragioni legate soprattutto ad un territorio sismico e fragile da un punto di vista territoriale che pertanto offra alternative di spostamenti e di diversi itinerari e tra il capoluogo di regione e Benevento, soprattutto quest’ultimo, in grado di portare la mobilità sull’alta velocità verso Bari Napoli e quindi il sud e verso la Capitale.

E riconsiderare seriamente non sporadicamente secondo iniziative di associazioni o amatori del paesaggio e della natura e quant’altro la tratta Carpinone Castel di Sangro all’interno di un preciso calendario turistico e stagionale e di un programma strutturale di rivalutazione della ferrovia in oggetto

Una nuova tratta ferrata lungo il Biferno è improponibile e incomprensibile oggi. Miglioriamo e mettiamo in sicurezza quanto c’è sul terreno. Tanto si potrebbe realizzare.

Il direttore

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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