SANITA’ – Presto riaperti Stroke unit e neurologia a Campobasso, primario Nicola Iorio. Dialisi e nefrologia ad Agnone

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CAMPOBASSO – Aggiustamenti all’offerta sanitaria, un’operazione necessaria che riparte con il governo Toma.

Al Cardarelli di Campobasso entro il nuovo anno entrerà in funzione l’unità operativa di Stroke unit, di primo intervento, per i pazienti colpiti da ictus cerebrale. Sarà un pronto soccorso specialistico per mettere i primi ripari terapeutici e stabilizzare quei pazienti che successivamente o subito dovranno essere trasferiti alla Neuromed di Pozzilli dove esiste una Divisione attrezzata chirurgica e riabilitativa convenzionata con il servizio sanitario regionale.

Il reparto, come ha annunciato il governatore Toma in una conferenza stampa tenuta stamane, sarà sistemato al 5°piano dell’ospedale Cardarelli di Campobasso dove verranno programmati lavori di riadeguamento e servizi per la nuova specialistica disponendo di un finanziamento di 1,2 milioni di euro proveniente dal Patto del Matese. Alla stroke unit che disporrà di 6 posti letto sarà affiancato il reparto di neurologia con altrettanto posti letto. Ci sarà anche un day hospital con 2 posti letto.

Il primario di ambedue i reparti sarà Nicola Iorio.

Altra notizia data dal presidente della Giunta è quella relativa alla riapertura fra qualche mese del reparto di nefrologia e dialisi di Agnone mentre si studia sull’ipotesi di un’ospedale unico tra Venafro e Isernia. Lo finanzierebbe l’Inail che ne diventerebbe proprietario in principio  per giralo successivamente nei beni dell’Asrem e quindi della Regione Molise. Un progetto che non si realizza domani ma su cui si comincia a studiare per portarlo a termine nel giro di alcuni anni. Toma ha anche sottolineato, spaziando sull’argomento sanità e sugli interventi da apportare alle strutture ospedaliere locali, che l’ospedale di Venafro va potenziato puntualizzando che non è possibile tenerlo aperto un giorno si e un giorno no.

Ovviamente si aspetta la nomina del commissario ad acta, su cui il Governatore non si sente escluso dall’incarico, per mettere a investimenti circa 105 milioni di euro per attrezzatuire e servizi. Sul riadeguamento sismico degli ospedali esistono progetti di “riparazione” sismica per alcuni nosocomi, un problema quest’ultimo notevole soprattutto per il “Cardarelli” di Campobasso per il quale i lavori di messa sicurezza sarebbero maggiori che abbatterlo e rifarlo ex novo.

Un tema spinoso che terrà impegnato in particolare il commissario ad acta che dovrò reperire fondi sostanziosi per tenere in sicurezza strutturev sensibili come queste che tra l’altro insistono in aree con forti indici di sismicità e per rinnovare il personale all’interno delle strutture ospedaliere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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