SAN VINCENZO AL VOLTURNO – Parco Archeologico, Scarabeo “Un volano per la crescita del territorio”

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TERRITORIO – È stata ufficialmente presentata la proposta di legge regionale per l’istituzione del Parco archeologico, storico e naturale di San Vincenzo al Volturno.

Una proposta per la valorizzazione ed il rilancio di quell’area, illustrata ieri pomeriggio dal consigliere regionale Massimiliano Scarabeo insieme all’assessore regionale al Turismo e alla Cultura Vincenzo Cotugno e all’architetto Franco Valente, conservatore dell’Abbazia di San Vincenzo.

“Stiamo rischiando la desertificazione di quell’area, quindi quale migliore proposta per valorizzare quello che abbiamo. – ha detto il consigliere Scarabeo – Non solamente tutela del patrimonio artistico, storico e architettonico di Castel San Vincenzo ma anche la valorizzazione di quelle aree straordinarie dal punto di vista naturalistico. Sappiamo benissimo che il turismo, nel caso specifico turismo religioso, è un volano e può essere un volano di crescita economica e, di conseguenza, sociale di questa regione”.

Dunque salvaguardia e valorizzazione del complesso monastico di San Vincenzo al Volturno, la protezione degli eco-sistemi naturali, di corsi d’acqua, l’educazione alla natura mediante visita nelle aree protette, promozione turistica ed economica. Questi gli obiettivi primari del progetto, attuato mediante una convenzione tra Regione, i Comuni di Castel San Vincenzo, Rocchetto a Volturno, Cerro al Volturno e Scapoli e la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Molise.

Tali organi compongono un Comitato di coordinamento, che costituisce l’organo di governo del Parco, più precisamente formato da: l’Assessore regionale al Marketing Territoriale, l’Assessore regionale alla Cultura, i Sindaci dei comuni interessati o loro delegati, un rappresentante della Direzione regionale per i beni cultural e paesaggistici del Molise, un esperto in materia di marketing turistico e un esperto in materia di ecosistemi dell’Appennino nominati dal Presidente della Giunta regionale, un esperto di archeologia del Medioevo e un esperto in tutela dei beni culturali e paesaggistici nominato dalla Direzione regionale per i beni culturali, l’Abate di Montecassino o un delegato, il Conservatore Onorario che svolgerà le funzioni di Segretario di Coordinamento.

Tale Comitato si occuperà della promozione turistica del Parco, individuazione di risorse da investire, statuizione di accordi con soggetti privati, programmazione annuale dell’impiego delle risorse, coordinamento delle attività, individuazione di aree naturalistiche e turistiche e definizione delle opere.

“Questa struttura – ha concluso Scarabeo – dà la possibilità all’organo dirigente di poter interagire con la comunità europea, quindi chiedere anche misure di incentivazione e di accompagnamento per quanto riguarda eventuali investimenti da poter fare su quell’area e su quel sito. Nello stesso tempo coinvolge tutte quante le amministrazioni, coinvolge la soprintendenza, coinvolge chiaramente la Regione e coinvolge anche il tutore dei beni. Quindi una sinergia di intenti che viene messa in campo per migliorare il sito dal punto di vista ricettivo e proiettarlo ed aprirlo al mondo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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